Archivi categoria: ARCHIVIO FORME 70

NOTE & POLEMICHE

L'ECO SUDMILANESE, San Donato MIlanese

L’ECO SUDMILANESE, San Donato MIlanese

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Ricordo di Ivo Giolo (1918 – 2005), pittore e scrittore

Ivo Giolo e UGo MaffiSono dieci anni passati che Ivo Giolo ci ha lasciati. Troppi per rinverdirne la memoria?
Gli anniversari si stagliano spesso su uno sfondo di silenzio, quel silenzio che poi cessa di accompagnare la successione delle parole in quella tipica relazione di contrasto che si stabilisce tra figura e sfondo. Imbavagliato dal silenzio, il ricordo è destinato ad essere sempre più silenzioso, a diffondere quel vuoto che le parole non riescono a riempire.
A Montebelluna Giolo fu ricordato con una mostra voluta dalla moglie Gina Zammichele alla sede della Pro Loco, a Lodi nulla. Oggi lo ricordano solo i pochi che frequentavano con lui il “Nino”, l’“Aquilone”, “Fra Diavolo”, il Salotto Letterario, e che reclamano di non imbavagliare il suo ricordo nel silenzio.
Classe 1918, nato a Rovigo e lodigiano dai primi anni Settanta, Giolo ha diviso i suoi interessi in modo eclettico: è stato musicista, scenografo, poeta, scrittore, giallista, resocontista per “il Cittadino” e per il “Corriere dell’Adda”. Ha fatto parte della città come le strade dove ha vissuto ( viale Milano, via Milite Ignoto, via Borgo Adda). Il suo esordio al “Nazionale” dei fratelli Sichel nel 1980, con una mostra naif. Poi solo insieme agli altri, ai tanti dell’Ada Negri e l’ultima volta alla galleria Oldrado da Ponte. E’ stato un “personaggio”, un signore qualunque sempre tirato a lucido, forse per dire a chi non lo sapeva, che aveva lavorato in Montecatini prima d’essere narratore, violinista, poeta, pittore, aiuto-sceneggiatore, giornalista.
Ha condotto la propria esperienza pittorica fuori da ogni azzardo, in equilibrio sopra i sentimenti, legando i colori alle inquietudini e alla mobilità del suo animo. Più che la tecnica, nelle sue tele era l’anima a raccontarsi. Lo spazio (inventato), qualcosa di più di una semplice superficie colorata, un modo per allargare i cieli, di trasformare i luoghi in sceneggiature. Risultato: una pittura semplice, immediata, intrecciata con gli impulsi e i sentimenti.
Ma c’è un aspetto di Ivo Giolo che è rimasto sempre in ombra e che riguarda la sua attività di scrittore. “Da dove gli venivano le idee?” per i suoi romanzi, si chiese una volta De Vecchi, presentando al Genio Racconti dell’Adda . Probabilmente da sua nonna. quando attendeva il rientro del nonno dall’Austria dov’era a commercializzare cavalli.
Al Salotto confidò: “ Mio nonno aveva grandi baffoni, mia nonna no. Mia nonna raccontava le sue storie, spesso inventate, in serate noiose e interminabili. Le idee gli venivano fuori anche dalla noia. Anch’io ho delle idee solo quando mi annoio. Allora, per vincere la noia, mi metto alla macchina da scrivere e mi passa”.
Per questo i suoi racconti iniziano con “c’era una volta”. Perché tra ciò che era accaduto e il racconto vero e proprio Giolo lasciava passare tempo. Il tempo della noia.
Il fatto che raccontiamo cose passate, non ha a che fare solo con la nostalgia ma con il tempo che un racconto richiede. “Tempo lungo” in veneto significa appunto nostalgia. Ambientati in America i gialli di Giolo hanno una verità personale: sono stati allestiti tra l’Adige e l’Adda .

 

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INDICE DEI NOMI E DELLE IDEE ( 2016, 2015, 2014, 2013 )

ARCHIVIO Forme 70

 (Anno 2016)

imagesB697DGYOMOSTRE – ARTISTI- AUTORI:
AMORIELLO Elena, †ARCHINTI Ettore (2, †AUSTONI Angelo , BENZONI Caterina, BORSOTTI Francesco (3), BOZZANI  G. Carlo, †BEONIO BROCCHIERI Vittorio (pittore, letterato), BRUTTOMESSO Vanda, †CARRERA Gino (2), CHINOSI Angelo (fotografo),  COLIN G. Luigi, COMIZZOLI Fabrizio(fotografo), COTUGNO Teodoro (2), CURTI Pierpaolo,  DELLA TORRE Enrico, DE LORENZI Loredana (2), DIEGOLI Mario, ‍†ESPOSTI Umberto , FEDI  Fernanda, †FRANCHI Gino, GAGLIARDI Pino (fotografo), GOLDIN Nan, †MAFFI Ugo(4), MARCHESI Franco,  MARCHITELLI Antonio (fotografo), MAZZA Antonio(fotografo) , †MARZAGALLI Paolo, †MENARDO Roberto(fotografo) , MONTICO Gigi, MORANA Simone (fotografo), MORI Paola, NINZOTTI Corrado (fotografo), †NOVELLO Beppe (pittore, scrittore) ORSINI Giuseppe (fotografo), PEDRINAZZI Maurizio (fotografo), POLONIOLI Marco (2) (fotografo), PALAZZINI Angelo, RAPETTI MOGOL Alfredo, RAZZINI Franco (fotografo) (3), ROSSONI Adriano, RUBINI Elia, TENCONI Sandra, TERZINI Pietro, VOLPI Luigi, ZOCCHI Ettore
FOTOGRAFI (Scheda segnaletica)::  BERTO Paolo (2), COLIN G. Luigi, CHINOSI Angelo, COMIZZOLI Fabrizio, GAGLIARDI Pino, GOLDIN Nan, MAZZA Antonio, MENARDO Roberto, MARCHITELLI Antonio, NINZOTTI Corrado, ORSINI Giuseppe, PEDRINAZZI Maurizio, POLONIOLI Marco 2) , RAIMONDI Antonio, †STROMILLO Pericle (poeta, pittore), †VANELLI Felice
EVENTI & COLLETTIVE:
Festival della Fotografia Etica (Lodi), Museo della Stampa e della Stampa d’Arte (Lodi), Giorni in Versi (Tavazzano), Cesaris per le Arti visive (Casalpusterlengo), Centro dell’Incisione Alzaia Naviglio Pavese (San Donato Milanese), Prismi – coll., Cesaris (, Casalpusterlengo);
LIBRI RIVISTE-RECENSIONI:
I POETI E LA CRISI ( Amedeo Anelli e Guido Oldani), †ECO Umberto (ricordo), LUCIDO E BELLO (Cesaretti Gino), BUONGIORNO ADDIO (Mennillo Francesco), PERIMETRI E distanze (Riccioni Alessandro), KAMEN’ n.48 (Ursula Le Guin, BIBLIOTECHE E ARCHIVI LODIGIANI (Mazza Antonio) LA FARAONA RIPIENA ( Oldani Guido), REALISMO TERMINALE (Oldani Guido)minale), SALOTTO LETTERARIO, (Antologia 2016), LOCUS SALARANI i n.3), IL BRADIPO,
L’OPINIONE:
La critica, inutile nascondersi, Mostre e marketing, Mostre e Blockbuster, Cinque anni di Forme 70

(Anno 2015)

CriticaMOSTRE-ARTISTI-AUTORI : ABBOZZO Edgardo, ANELLI Amedeo (3) (poeta, critico), ANGELINI Alessandra, AGNELLO Antonella, ARGENTIERO Margherita, ANSELMI Monica, AZZI Emma, BARLETTANI Massimo, BAJ Enrico, BASSI Bassano, BASSI Giacomo Massimo, BELLINI Marisa, †BAZZARELLI Eridano, BENEDETTI Arrigo ( letterato),   BERTO Paolo, BIANCHI Guido (fotografo), BIANCHI Federico (fotografo),  BELLINI Maria, BIANCHINI Luigi, BIANCHINI Pietro, BOCCARDI Sandro (poeta, musicologo), BOCCHIOLI Angelo (fotografo) BOFFI Luca (Alberonero), BONALDI Pietro, BONOMI Giancarlo,  BOSONI Angelo, BRACCHI Tino, BRUNELLI G. Piero, BRUSON Francesco (fotografo), BUTTABONI Riccardo,  CALIA Tindaro (2), CARRA’ Luca (fotografo), CARTIER-BRESSON Henry (fotografo), CASORATI Felice, CAZZULANI Cesare, CERRATO Annita (narratrice), CERRETTI Mino,  CHARTA (casa editrice), CHINOSI Angelo (fotografo), CITERNI Liliana  CONFALONIERI Franco (fotografo), COTUGNO Teodoro (3), †ESPOSTI Umberto,  EX-LIBRIS, DE LORENZI Loredana, DE SIMONE Antonio (fotografo) DE ZAN Guido, DI BENEDETTO Tina, FRANZINI Carlo, FARAONE Giuseppe, FERRARI Agostino, FERRI Oliviero (fotografo), FONTALBA Luisa, FORMAGGIO Dino, GALLOTTA Bruno (2), †GIARELLI Francesco, GIRARDINI Annarosa (narratrice), GIPPONI Tino (critico, collezionista, scrittore),  GNOCCHI Alberigo, GORLA Daniela, GUERCILENA Mariolina, HOKUSAI Katsuhika,  KALOSF, KAMEN’ n. 48, KIKOKO, LECCA Sandro (Fotografo), LODIGIANI Francesco M.,  LOI Franco (poeta), LONGARETTI Trento, MACADAN Eliza (poetessa), MAIETTI Andrea (scrittore), MAESTRONI Paola, †MANZONI Piero (2), MARCHESCHI Daniela (2), MARCHESI Franco, †MAIORCA Giulio, MAROTTA Maurizio, MARTINELLI Giò,  †MARZAGALLI Paolo, †MAURI Giuliano (2), MAZZA Antonio (fotografo), MENARDO Roberto (fotografo), MENNILLO Francesco (poeta), MONTEMEZZANI Liviana, MONTICO Gigi (2), MORANA Simone,  M†ORANTE Elsa (scrittrice), MORI Paola, MOROSINI Anna, MULAS Maria (fotografa), MUNARI Cinzia, NEGRI Tonino, NEGRI Stefania (poetessa),NOORDA Bob, NOVELLO Giuseppe, (2), OCCHIATO Simone, OLDANI Guido, ORSINI Giuseppe (fotografo), PALAZZINI Angelo, PANELLI Marilena (3), PIN Li, PIZARNIK Alejandra ( poetessa), POLETTI Luigi, PRAVETTONI Davide (fotografo), PRINELLI Gabriele (scrittore), PENTAGRAMMATICI, RAZZINI Franco (fotografo), RICCIONI Alessandro (poeta), PERUGIA Franco, PETRO’ Paolo, PRUONTO Dario, PEZZOTTI Gianluigi, PICCINNI Serena, PISATI Angelo,  †REBORA Clemente (poeta), REDONDI Pietro (fotografo), REGAZZONI Domenica, RIMI Margherita (poetessa), ROSSETTI Brigitta,  ROSSON Adriano, SBARUFFATI Simone, SCAMUZZA Gabriele (scrittore, critico), †SCIARDELLI Franco (stampatore), SECCHI Pino (fotografo), SERNAGLIA Rino, SCHROED David ( fotografo), STEINER Albe, TONELLI Antonio (2), †TREGAMBE Girolamo, TORUN Yener (fotografo), VAILATI Gabriele (2), VALENTINAKI,  †VERTIBILE Enzo, †VIGANO’ Silvia, ZANONI Paolo (fotografo).
LIBRI-RIVISTE- RECENSIONI: KAMEN’ n.46, KAMEN n,47, HOKUSAI (Gallotta Bruno), ERA FARSI ( Margherita Rimi), IL NOVECENTO vol. primo (Amedeo Anelli e Guido Oldani ), LA VERIDICA STORIA DI M. COSWAY (Tino Gipponi), BUONGIORNO ADDIO (Francesco Mennillo), BIBLIOTECHE E ARCHIVI LODIGIANI (Antonio Mazza), PERIMETRI e DISTANZE (Alessandro Riccioni), LA GUERRA E’ BELLA MA… (Paolo Monelli e Beppe Novello), LA FOLLIA DI DELIA  (Annarosa Girardini), IL SAMMARTINO (Anita Cerrato), 42 VOCI PER LA PACE (Sandro Boccardi, Amedeo Anelli), IL SALOTTO LETTERARIO DI LODI (Antologia n.3); POETI PORTOGHESI E LUSOFONI (Kamen’), LA VERIDICA STORIA DI MARIA COSWAY (Tino Gipponi),  MILANO CITTA’ EFFIMERA ( Pietro Redondi e Franco Confalonieri), ANESTESIA DELLE NEVI (Eliza Macadan), HO IL TEATRO NEL CUORE (Federico Leone Bonfanti), CONFIDENZE SUL FAR DELLA SERA (Andrea Maietti), MANIFESTO PER IL FUTURISMO STATICO (Enrico Baj). OSCILLAZIONI (Negri Stefania). IL DESIDERIO DELLA PAROLA (Alejandra Pizarnik), IL MISTERO DI MARIGNANO (Gabriele Prinelli), DUE DIMENSIONI (Albe Steiner).
L’OPINIONE : La scatola nera delle stronzate; Condizione giovanile, le parole che contano e le parole che mancano; Leggere la crisi della ceramica lodigiana; Contro la comunicazione nella critica d’arte; Un catalogo senza sale; Menomale c’era il precario di Soncino; Contro il terrorismo e la libertà di stampa; Formesettanta:4 anni di approfondimenti in rete.

(Anno 2014)

ARTE CRITICA imagesARTISTI, AUTORI, MOSTRE:  AAArt (collettivo), †ABBOZZO Edgardo (4), ALFANO Roberto (3),  AMMANNITI Nicolò (narratore), ANELLI Amedeo (5), ANGELINI Alessandra, ANSELMI Monica (3), ARGENTIERO Margherira (2), ARMIGERO Luca (2), BACIOCCHI Maura, BAJ Enrico(2), BALDI Andrea, BALDI Mattia, †BELLINZONI Giovanni (gallerista), BELO’ Flavia (2) ,  BELOLI Marco, BERNAZZANI Ornella (scultrice), BERTONI Davide, BESTIARIO DI ABERDEEM (collettiva), BIANCHI Guido (2) (fotografo), BIANCHINI Luigi (2), †BIGNAMI Osvaldo, BOCCARDI Sandro (poeta), BOFFI Luca,  BONAFINI Marco, BONI Aldo, BORGONOVO Angelo, BRACCHITTA Sandro, †BRAMBILLA Federico,  CALABRO’ Vico ( srittore),   CALIA Tindaro, CAOTICA (collettiva), CARTE D’ARTE (XVI), CARTELLA per un amico (VIII),  CASALI Giorgio (fotografo), CAVALLO Luigi, CESARI Andrea (3), CIUSANI Valentino, CORNALBA Luisa, CORVI Lele (illustratore), COSTA Goffredo,  COTUGNO Teodoro (6). DALLARA Tony, DE BERNARDI Franco (2), DE LORENZI Loredana  DELLA CHIESA Giovanni, †DELLA CHIESA Matteo, ELLIOT Hervitt (fotografo), , ESPOSTI Umberto, FAYER Carlo, FEDI Fernanda (2),  FERRARI G. Mario, FRATTI Carlo, “GALLERIA LA CORNICE”, GASPAROTTO Carlos Marcos, GIACCHERI Paolo Francesco, GIANOTTI Franco, GINI Gino (2),  GIOVANNINI Romeo (poeta),  GORLA Daniela, GRIGNANI Roberto (fotografo), HONCKNEY David, II CONCORSO DI XILOGRAFIA LODI, IV CONVEGNO INT. STUDI SULL’UMORISMO, IV PREMIO NAZ. GINO CARRERA,   †LANZANI, † LEGNANINO, “LIFE”, collettiva, LODIFACERAMICA IX EDIZIONE collettiva, “IN HOC SIGNO…” (collettiva), MANGIONE Domenico (2), MARCHITELLI Antonio (fotografo),  MUGGERI Albero (fotografo), MULAS Maria (fotografa),  KIKOTO,  MADDALENA Sandro (fotografo),MAECART Expo 2014 (collettiva),  †MAFFI Ugo (2), MARCHESCHI Daniela (critico, scrittrice),  †MARCHINI Vitaliano (scultore), MARICONTI Andrea, MARINI Claudia (2),   MARTINENGHI Alberto (fotografo), MARUBBI Mario,  †MARZAGALLI Paolo, MENARDO Roberto (fotografo), MILANESI Aldo (scrittore), MINETTI Giovanni (ceramista),  MINOJA Oreste, MONTEMEZZANI Mattia, MONTICO Gigi, †MORENA Alberico, MUGGIAINA Davide,   NEGRI Paolo (fotografo),  OCCARI Carolina Marita, NEGRI Tonino (ceramista), “NUOVE GENERAZIONI DI ARTISTI LODIGIANI”,  “OLDRADO DA PONTE “, ORNAGHI Clara, PAGLIA Canille (critica), PALADINO Mimmo, PALAZZINI Angelo, PALLAVERA Ferruccio (storico, scrittore), PASSERINI  PERMANENTE (la) cerca il rilancio,   PERONI Miriam, PEZZOTTI Giangi,  PICCOLO MUSEO DELLA POESIA, PISATI Angelo (ceramista) (2),  †PODINI GARBELLI Gabriella, POLONIOLI Marco (Fotografo), †PONTIGGIA Giuseppe (scrittore), PRAVETTONI Davide (fotografo), PRINA Alberto (fotografo), RAZZINI Franco ( fotografo), RISSET Jacqueline (fotografa),  “PREMIO NOVELLO” (2), KIKOTO, ), PUGLIA Domenico (fotografo), RAZZINI Franco (fotografo), ROSSONI Adriano, SAMBUSIDA Giuseppe (architetto),  †SASSU Aligi, SATOLLI Emanuele (fotografo), SECCHI Giuseppe (fotografo) (2), †SCURI Enrico, SILVA Giov anna (fotografa), SIMONETTA Marcello (4), SUZZANI Enrico (2),  STAGNO CHICCO Maria,  †TARQUINIO, Sergio, , TELLI Laura (fotografa), TERZINI Pietro (2), TBR 6326 (collettiva), TIMONCINI Luigi, UGGE’ Marco  †UGGERI Mario (illustratore), UPIGLIO Giorgio (stampatore), †VACCARINI Bassano, VACCARO Vito, VAILATI Vittorio, VANELLI Felice (2), VANELLI Sirio (fotografo),  VARALLI Olga (scultrice), VERNA Gianni, VOLPE Daniele (fotografo), WAEHOL Andy, WORL REPORT AWARD IV,  PREMIO (XXVIII)  POESIA MONTANO, GIORNATA (10a) DEL CONTEMPORANEO, †SCAPIN Giancarlo (ceramista),  †SEGALINI Piero, †VOLPI Luigi, XERRA William, ZANONI Paolo (fotografo), L’OPINIONE: FORMESETTANA, tre anni di approfondimenti; Tutti giù per terra, , Come rieducare al gusto i ragazzi; Repetita iuvant. A proposito di marchette e stroncature;
LIBRI RIVISTE RECENSIONI: ♦IL DUOMO DI LODI DAL BAROCCO AL ROMANICO  (Ferruccio Pallavera)
 ; ♦LODI, PIAZZA MAGGIORE E DUOMO (Teodoro Cotugno); ♦UN CATALOGO CHE RIMETTE IN FORMA (Rino Sernaglia), ♦123 POESIE ( Pietro Terzini  ), ♦SANT-ALBERTO VESCOVO  (Igino Passerini), ♦PSICOLOGIA INVOLUTIVA (Roberto Alfano), ♦I MIRACOLI DELL’INCORONATA (Antonio Mazza), ♦LA CATTEDRALE DI LODI (Giuseppe Sambusida), ♦ABDUA COERULUS (Mario Marubbi), ♦KAMEN’ n.45 Sez. Poesia, (Giuseppe Pontiggia), ♦ANTEREM n.88, DIARI PARALLELI (Luigi Cavallo Luigi, Marcello  Simonetta),  ♦SEDUCENTI IMMAGINI ( Camille Paglia), ♦GRAFICA D’ARTE n.96, ♦UN GUERRIERO IN FILIGRANA (Edgardo Abbozzo), ♦STORIA DE CASAL e ♦COLGO L’OCCASIONE… (Aldo Milanesi).

(Anno 2013)

CriticartARTISTI-AUTORI-MOSTRE : ABATE Claudi (fotografo), ANELLI Amedeo (5), AMORIELLO Elena, ARTE CORTINA (collettiva), ARTE PSICHICA, ARTIST’S Book (collettiva), ASTI Giuseppe (art.ferro), ANGELINI Alessandra, BAGNOLI Riccardo (fotografo), BARBIERI Federico, †BASILICO Gabriele (fotografo) (2), BELLANI Giovanni Giuseppe, BELLINI Maria, BELLOCCHIO Daniele ( reporter), BELO’ Flavia, BENZONI Caterina (ceramista) (2), †BERTARELLI Achille (collezionista), BERTONI Davide,  BESTIARIO – 15 italiani a Venezia (collettiva), BEVILACQUA Elisabetta, BIANCHESSI Peppo,  BIANCHI Guido (fotografo), BIANCHINI Luigi, BIDOLI Alessio (musicista), BIENNALE Venezia, 55a (2), BIENNALE d’arte Lodi, 4a (3)  †BO Carlo (letterato) , BOCCHIOLI Angelo (fotografo), BODONI Giambattista, †BONALUMI Agostino, BORELLA Pasqualino (fotografo), BOSSAGLIA Rossana (critico), BOTTONI Angelo, BRAGA Alessandro (scrittore), BRUTTOMESSO Vanda, CALABRESE Adamo, CAMPO GRAFICO (collettiva), CARELLI Roberto (fotografo),   †CARRERA Flavio (3),  †CARRERA Gino (2), CASAIDEA Tavazzano, CESANA Carlo Ottavio (fotografo), CHANDRINKAEGO (fotografa), CHAR René, CINQUANTA Adam (2), CIRIELLO Raffaele, COTUGNO Teodoro (4), CORTINA Renzo (collettiva), COVER STORY (collettiva), †CRIPPA Roberto, CROCE Ivan, CUNEAZ Giuliana, †DEGAS Edgard, ECO Umberto (massmediologo),  †ELENA Giuseppe, FAVARO Giovanni, FEDI Fernanda (2), FERRARI Gian Mario, FERRI Oliviero ( fotografo), FESTIVAL FOTOGRAFIA ETICA (collettiva), FIORI Salvatore (scultore), FOTOGRAFIA ASTRATTA in Italia, †FRANCHI Gino (ceramista, scultore), GANDINI Nadia, GATTI Vincenzo, ,  GHILARDI Elena (2), GIPPONI Tino (critico), GLASS HUS (collettiva),  GRECCHI Gabriele, GONG (collettiva), GRUPPO OTTANTA (collettiva),  HANNOND Robib (fotografo), HANSEN Fritz (architetto), HOCHSCHEID Oda( musicista), ISTANTANEA (L’), XX (collettiva), KAMEN’ n.43, LIUTERIA ROMANTICA CASAIDEA,  LODIGIANI XXI SECOLO (collettiva), LONGARETTI Trento, MAFFI Ugo (2), MALOBERTI Marcello, MANCA Pier Antonio (2), MANZONI Piero, MARCHESCHI Daniela (2),  MARCHETTI Paolo (fotografo), MARCHITELLI Antonio (fotografo) (3), MARICONTI Andrea, MILAN IMAGE ART FAIR (collettiva) MATTIONI Sabrina, MISSIERI Bruno, †MONICO Angelo, MONTICO Gigi, MIZU Tomoko, MOLTENI ZANESSI Barbara (fotografa), NATURARTE 2013, NEGRI Marco, NISSEN Mads (fotografo), NOVELLO Beppe, OLDANI Guido (poeta), OLDRADO DA PONTE (collettiva), ORSINI Giuseppe (fotografo),  PADIGLIONE TIBET (collettiva), PALAZZINI Angelo, PALLAVERA Antonio (fotografo), PELIZZARI Valerio (scrittore), PENTAGRAMMATICI (collettiva),  PICCOLO PRESIDIO POETICO, PILON Valerio,  POLETTI Luigi, PONTIGGIA Giuseppe (scrittore, poeta) (2), PORCELLI Vittorio (illustratore), PINTO Roberto, PREMIO Celeste X ed., PREMIO Shanghai II ed., PREMIO CARRERA Gino Iv ed., PREMIO Brambati, REGAZZONI Domenica (3), RIMI Margherita (poetessa), ROSSON Adriano, ROTONDO Carlo (fotografo), RUBINI Ilia, SALONE DEL LIBRO, ed. XXVI, SABBADIN Elda Aida, SCAPIN Giancarlo (ceramista), SCHIAVO Leonardo, SECCHI Pino (fotografo), SERNAGLIA Rino, SEMINA VERVI X ed., SIDOLI Sante, SIMONETTA Marcello (3), SOFFIANTINI Cesare,  STISTON Brent (fotografo),SUZZANI Enrico,  SYRINX ed 3 (collettiva) ,TIMONCINI Luigi (2),    TOMASI Fulvio, TRESOLDI Franchina, TRIPLA A (collettiva), UPIGLIO Giorgio (stampatore), VALLA Riccardo (fotografo), VOLPI Luigi, VIGNETTISTI tra satira e ironia (collettiva), WEREMEENCO Bruna,

LIBRI RECENSITI 2013

♦ Mondi di Marco Negri
Il falò delle novità di Stefano Bartezzaghi
Destino a sorpresa di Daniela Marcheschi
In Battaglia. Quando l’uva è matura di Valerio Pelizzani
♦ 
Esposizione di Stefani Zaliani
♦ Quattro pittori per un poeta,  trad. Luigi Cavallo
Scritti sull’Arte di Remo Pagnanelli
♦ 100+1 libri d’artista a c. di Fernanda Fedi e Guido Guidi
Il rottamario. Quasi un anno di vignette di Alessandro Colonna
♦ Chiese e oratori di campagna a Tavazzano di Gabriele Prinelli
Arie da concerto di Alberto Raimondi
Storia delle abbazie tra Chiaravalle e il Po lungo l’Adda di Antonio Mazzi e Ferruccio Pallavera.

 

L’OPINIONE / Interventi:

Politica culturale e territorio; Il ruolo delle mostre oggi; XXVI Salone del Libro di Torino: Il rapporto arte-impresa; ; Lettera ai lettori di Formesettanta; L’obbligo di stare al gioco; Dove va l’arte attualista?; Umberto Eco: lezioni di bibliofilia; Fiere dell’arte e la dimensione commerciale; Artigianato artistico, risorsa dimenticata; La cultura e la veduta corta degli enti locali; La crisi del libro e della lettura; La Biennale d’Arte di Lodi; Cataloghi d’arte, un ponte tra l’artista e il fruitore?; Il ruolo della cultura e i menestrelli dei mercati culturali;La ricetta delle mostre collettive;Teatri e vita teatrale a Lodi

 

 

 

 

 

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CASERINI conferenza Scan_Pic0014

Formesettanta : Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 25.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 9 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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RILETTURE: LUIGI CAVALLO e MARCELLO SIMONETTA “DIARI PARALLELI”

MARCELLO SIMONETTA: Acquaforte (1975)

MARCELLO SIMONETTA: Acquaforte (1975)

Anno 1975, esce per la Errepi Volumi d’Arte di Milano una edizione in 500 copie di Diari Paralleli di Luigi Cavallo e Marcello Simonetta, un’opera in cui i testi del primo (critico, saggista e poeta) e del secondo (pittore, scultore e grafico) si incontrano su un terreno particolare: quello delle visioni, in cui “il segno si conferma di volta in volta nell’idea” e l’idea che ha fatto scattare “il disegno”, si perfezionai in una storia. I primi 50 numeri del libro contengono un’acquaforte originale di Simonetta, tirate sul torchio di Giorgio Upiglio, mentre le sue dieci tavole, litograficamente riprodotte, hanno avuto un intervento diretto dell’artista legnanese (ora residente a Spino d’Adda) sulle pellicole con l’aggiunta del colore Il volume, stampato su carta delle Cartiere Ventura  è una sorta di annotazioni critiche e diaristiche, suggerite a Luigi Cavallo dai ricordi dei suo passaggi a Moneglia,  Passo delle Cento Croci, Portovenere, Oltrepo, Torre del Lago, Levanto,  Elba, Milano, Orio Litta. Dieci in tutto gli interventi di Marcello Simonetta raccolti in altrettante tavole: Testa dell’imperatore, Passeggio nell’acqua, Testa e canne secche, Lo specchio del sole Come il mare, Al confine dei campi,Più oltre il cielo,  Simbiosi di piante, Variazioni di figura e Campo padano.

Dal volume riprendiamo la presentazione di Luigi Cavallo dedicata a Marcello Simonetta.

 
by Luigi Cavallo

C’è una forma che sorprende se stessa, che si rivela mentre diventa qualcosa di diverso da quanto poteva apparire in un primo momento. Non cambia la radice ma il tema dell’immagine. Uno spazio diventa sfera e poi testa. Una serie di linee parallele diventa rete e poi campo arato. La finale drammatica dei sillogismi si risolve, fatalmente, nelle cose riconoscibili, conosciute. Qualche confusa, o particolare, ragione, si conclude in una parola precisa: albero, testa, specchio. Le forme allora rientrano nel guscio della realtà, riproducono le apparenze. La sostanza iniziale di questa visione, che aveva fatto scattare il disegno, non è rimasta nella sua proprietà logica e pratica, ma si è tradotta in un diverso complesso di visioni o di immagini che sono sempre attinenti a quel sensibile progetto di comunicazione che si era deciso. La linea del contorno, o la linea stessa che è in solido contorno e narrazione, sostanza dell’immagine, segue la dinamica tavolta occasionale dell’artista, un motivo inedito, se non inaspettato, anche per lui. Ma sembra che il disegno, in questi casi ibridi dove convergono la ricerca e l’occasione, il pretesto e la predeterminazione, sia un gesto posteriore all’idea, che l’idea cresca col segno e ils egno si confermi di volta in volta nell’idea. Non ha poi grande importanza questa meccanica, quando i fogli vengono scelti dall’artista, riosservati come opera compiuta e da lì rielaborati con un lavoro di riadattamento e di messa a punto delle forme su quell’idea che, infine, si è formata. In questa genesi l’osservatore è escluso di solito. Simonetta invece porta con sè il lettore proprio in una storia che dubita se stessa, in forme che sono perfezionate nella prova, con disegni che stanno tra l’appunto e la conclusione. Potrebbero suonare in modo onomatopeico le sue immagini: la testa del campo è coltivata di luce, la caduta dei semi dall’albero, il suo dello spazio, dell’aria.

(Luigi Cavallo, .presentazione di  Marcello Simonetta in “Diari Paralleli, Milano 1975)

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COSCIENZA E CASUALITA’ NELL’ARTE DI MARCELLO SIMONETTA

SIMONETTA Scan_Pic0119“”Pretesto= Motivo addotto palesemente a spiegazione del proprio comportamento o del proprio operato, allo scopo di mascherarne i veri motivi. Dal latino praetextus–us (ornamento); poi fig.(argomento) ornamentale (non sostanziale)””.

Siamo troppo inclini al virtuale per non simulare i professori Giacomo Devoto e Giancarlo Oli che danno definizione al lemma, incoraggiati dai “Pretesti” figurali di Marcello Simonetta.
Che i titoli assegnati dall’artista alle sue opere, non siano niente più che un pretesto, non nascondiamo dubbi; così i suoi quadri, che danno pretesto all’esplorazione delle immagini in diverse direzioni. Se dubbi esistono, sono nel nostro strano modo d’abitare la pittura secondo la descrizione, attraverso le parole stabili, rimettendo ad esse la promessa di salvezza e verità. Sapendo che parola e pittura sono oggi regni nomadi senza-confine, dove il non-senso contamina il senso, il possibile eccede sul reale e ogni progetto che tenti comprensione e abbraccio totale è follia.
I Pretesti di Marcello Simonetta si susseguono da anni con singolare coerenza, attraverso una pittura che “riconfigura” la rappresentazione mediante scenari artificiali, segnici, gestuali, lirici potenti e minacciosi al tempo stesso, dove l’uomo si sposta in continuazione, dal cielo al mondo animale, e da questo a quello vegetale e via retrocedendo, introducendo coscienza e casualità, – il primato del gesto e della riflessione, un sentimento, il bisogno d’essere, la visione e l’intermittenza, l’oracolo caldaico-, la libertà nella fluttuazione di ogni equilibrio (non solo formale). Col pretesto della coerenza.
Dove per coerenza non s’intende, come accade spesso nell’arte contemporanea, una ripetitività monotona e incapace di mutamenti, ma una mutazione continua, animata da uno stesso filo conduttore: quello che tutto può essere rivelato e mascherato, reso patente e sottinteso, essere argomento ed essere non sostanziale, semplicemente ornamentale, difficile da collocare nel senso reale che è – è infatti nello stesso momento il passato, il presente e il futuro -; può adottare riferimenti emotivi che determinano una sorta di “allucinata condizione”, senza misura temporale, senza possibili datazioni, come tale, quindi, fonte di malintesi, fraintesi – gesti suggeriti dall’urgenza di esprimere, senza dettaglio a margine -; altre volte, affermare in maniera più insistita e riflettuta, più emotivamente partecipata un sentimento di appartenenza, di attenzione, o anche pure e semplici ragioni di pittura.
Il Pretesto di Marcello Simonetta è tra le parole usate e abusate dell’ arte e della creatività, l’unica parole che permette di nominare territori indecifrabili, o spazi di molteplice significanza: un’esalazione, un abisso, un abuso, una nostalgia, una genialità, un’invocazione dell’anima, un rumore nel mondo.
Pretesto può essere (metaforicamente) la perla che nasce dal difetto della conchiglia (K.Jasper): come non si pensa alla malattia della conchiglia ammirando la perla, così la forza vitale di un quadro, non fa pensare alla condizione della sua nascita. In ogni caso, non ogni malattia produce una perla, e non è la malattia che si ammira nella perla.
Pretesto può essere una diversità, una simmetria, un imbarazzo, un’etichetta, un’imprudenza, un prorompere; può essere caduco, contingente, pulsionale, nutritivo, ricostruttivo.
Il pretesto è un ricorso saliente nel comportamento umano, particolarmente evidente in alcuni capaci di riconoscere tra pensiero e cose nuove commistioni, mentre in altri produce una creatività senza regole, istintiva, naturale, versatile, talvolta addirittura arbitraria. E’ uno stretto parente della creatività. Il carattere creativo – Marcello Simonetta lo evidenzia – è contrassegnato da una forma di pensiero che il filosofo chiama divergente e che, a differenza di quella convergente che tende all’unicità della risposta cui tutte le problematiche vengono ricondotte, presenta originalità di idee, fluidità concettuale, sensibità per i problemi (Umberto Galimberti). Talché il pretesto può essere anche semplicemente occasione o pretesto per parlare di sé, portare in evidenza problemi di pittura o di nascondimento, di interdipendenza tra risultato e linguaggio, di liberazione della poesia.
Nella pittura del nostro tempo in particolare, il pretesto ha radici in una massa di ricerche sperimentali che danno profilo alla personalità creativa: oggi un pittore è motivato da curiosità, dal successo, è scarsamente inibito, non formale, non convenzionale, ha autodisciplina, versatilità, è costruttivamente critico, non facilmente soddisfatto, è intuitivo, empatico, ecc.
Cose che agiscono, di volta in volta, in modo eclatante, esplosivo o anche solo preteso, sul momento emotivo o intelligente dell’artista, fornendogli pretesto ad intingere i pennelli nei colori; cose che offrono pretesto alla creativitàdi vivere quel regime di doppia verità: che da un lato riconosce la realtà, dall’altro la sconfessa, risolvendola in un regime di falsificazione idealizzante, indispensabile per una produzione creativa.
I Pretesti di Marcello Simonetta sono il pretesto che costringe a sudate e vischiose interpretazioni. Sapientemente il Devoto-Oli richiama la funzione ornamentale del pretesto. Cosa può essere di più il titolo su una tela, se non elemento “non sostanziale”? Talvolta però un titolo (il Pretesto insaziabilmente usato da Simonetta) può assumere la funzione traslata, di metafora: essere pretesto per ricordare che “non sotto ogni metafora si nasconde un’idea vera”. Idea, peraltro, che neppure può essere cercata nel solo linguaggio espressivo, dal momento che “il linguaggio non riproduce, ma distorce la verità”, e che però non ha altro modo di annunciarsi se non nella distorsione del linguaggio.
L’ “avvitamento” non può che essere pretesto alla chiamata in gioco di un’altra grande in circolo, la nuova psicanalisi. Tutte le interpretazioni, possono essere rovesciate affermando affermando il pretesto : “Penso dove non sono, dunque sono dove non penso” (Lacan), con l’individuo attraversato da un’impersonale trama di simboli e di significati che la costruiscono e che egli non ha creato, ma da cui è piuttosto catturato.
Se l’ipotesi dell’operare artistico, è ridotto a pretesto di difesa contro la realtà interna abitata dalla fantasia inconscia, perché rinchiudere anche l’arte in camera da letto?Meglio restare nell’equivoco, e lasciare a Marcello Simonetta la libertà di chiamare le tele come preferisce. Naturalmente, un pretesto.

ALDO CASERINI

 

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CONDIVISIONI 5: MARCELLO SIMONETTA E LA POESIA

I poeti, la poesia, sono parte-pretesto-sparso per Simonetta

SIMONETTAIn occasione della mostra personale di Marcello Simonetta l’Archivio Storico di Lodi ha editato un libretto in 25 esemplari, ognuno con 6 acqueforti e la riproduzione litografica di una tavola a china su pellicola trasparente.

La pubblicazione è arricchita da alcune poesie dedicate all’artista: “Metti nero su bianco” di Luigi Cavallo, “Sei capricci per Vivaldi”  di Raffaele Carrieri (a ricordo del pittore Maurizio Simonetta), “Paradisi” di Alda Merini, “Un nome lontano” di Aldo Caserini. 

” Ogni poeta, come scriveva Antonio Porta, sa che il proprio lavoro nasce dalla necessità di esprimersi e in secondo luogo di esprimere…”. “Nel caso di Simonetta e della sua poesia in forma di immagini e segni il forgiarsi di una lingua è consentito per lui nel costruire e riifinirne gli accenti con silenziosa energia, con assidua densità di spunti e di soluzione espressiva…”

(“Giorgio Seveso, ” Le suggestioni della metafora”)

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ALDO CASERINI: "Sessantottine", poesie, 2a ed MM, ottobre 2000

ALDO CASERINI: “Sessantottine”, poesie, 2a ed MM, ottobre 2000

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CONDIVISIONI 3 – Conoscersi, discutere, verificare

PIENZA: Aldo Caserini, l'artista e xilografo Alberico Morena, il poeta e critico d'arte Dino Carlesi. Ugo Maffi, Bruno Toscano, Pier Antonio Manca

PIENZA: Aldo Caserini, l’artista e xilografo Alberico Morena, il poeta e critico d’arte Dino Carlesi. Ugo Maffi, Bruno Toscano, Pier Antonio Manca

PIENZA: Aldo Caserini, Ugo Maffi e Pier Antonio Manca

PIENZA: Aldo Caserini, Ugo Maffi e Pier Antonio Manca

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