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ORWELL (ERIC BLAIR) di Pierre Christin e Sebastien Verdier, tradotto da Fabrizio Arcari

In copertina c’è un volto dai tratti decisi, è quello di Orwell (Eric Blair), narratore morto giovane, che ha avuto un’esistenza sfaccettata, assolutamente inimmaginabile per chi abbia letto magari soltanto il suo romanzo più popolare e famoso, La fattoria degli animali e 1984 e su di esso si sia fatta un’idea dello scrittore.
Composita ed eterogenea da sfuggire a ogni tentativo di associarle i attributi è anche la ricostruzione illustrata che ne fa Sébastien Verdier avvalendosi dei tocchi di colore di Philippe Ravon, e dell’alternanza di stili, e cromatismi di altri disegnatori, coinvolti con l’intento preciso di offrire una immagine poliedrica dello scrittore britannico. Da parte sua Pierre Christin evidenzia con caratteri dattiloscritti, stralci ricavati da interventi di carattere autobiografico di Orwell. L’ampio volume pubblicato da Ippocampo permette l’immedesimarsi e godere una piena fruizione dei disegni, che accompagnano il lettore alla conoscenza minuziosa della personalità e dei ruoli dello scrittore sudamericano, a partire da quelli dell’infanzia a quelli tormentati trascorsi in collegio in Inghilterra, dal periodo degli studi alla scelta spiazzante di entrare nella Polizia Birmana e tornare in Oriente, seguendo le orme paterne e ritornando sulle tracce delle proprie stesse origini.
Quello che emerge dal volume di Pierre Christin e Sébastien Verdier con la partecipazione di André Juillard, Olivier Balez, Manu Larcenet, Blutch, Juanjo Guarnido e Enki Bilal, “decifrato” da un bravo e vero traduttore, Fabrizio Ascari, è pertanto uno scrittore-personaggio, un Orwell collegiale, poliziotto, proletario, dandy, miliziano, giornalista,ribelle, romanziere, eccentrico, socialista, patriota, giardiniere, eremita, visionario.
Ne vien fuori la figura di un uomo idealista ma anche tremendamente carnale, semplice, ambizioso, stravagante, utopista, fantasioso, ora vago, ora reale, ora amplificato, coerente, sbandato. Insomma sfaccettato, come in copertina del libro. Da leggere e vedere.
Il libro. “Orwell” di Pierre Christin e Sébastien Verdier;   L’ippocampo,  2020,pag. 160, € 19,90, trad. Fabrizio Arcari

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