Archivi tag: Roberto Fenocchi

Roberto Fenocchi, l’officina post-concettuale a “CasaIdea”

Alcune opere di Roberto Fenocchi esposte a CasaIdea

Alcune opere di Roberto Fenocchi esposte a CasaIdea

All’ex-chiesetta del Viandante di Tavazzano, storica location di “Casa Idea” che i fratelli Acerbi, affermati arredatori lodigiani, ambientano a eventi culturali, esposizioni, conferenze e concerti, prosegue l’interessante vetrina dei prototipi di Roberto Fenocchi, il cui “decollo” artistico fu segnato da Giovanni Bellinzoni a scavalco degli anni Settanta-Ottanta al Gelso, fuori dagli imperanti standard di validità operativa e qualitativa.
Ora, in una fase avanzata dell’età contemporanea, in cui i fronti dell’arte accavallano logiche diverse, meridiane e parallele, e la rappresentazione è resa ostica dalle difficoltà di ricostruzione filologica delle mappe, la ricerca artistica di Fenocchi si propone per il modo un po’ audace e un po’ estroso, fuori dagli appiattimenti del “contesto”, attraverso una pittura che traduce manualità e concetti senza uscire completamente dall’esercizio del pennello, della tela e dei fogli di carta, del quadro e dei suoi riti. Ancora in grado di star lontana dal “presente banale” delle esperienze conformate agli stagni diffusi, con un proprio individuale coefficiente di novità, posto a distanza dalla congestione dei dijà vù del figurativo accademico e dalle lievitazioni sui generis di tanta pittura ornamentale aniconica, chiassosa e aggressiva quanto guarnita di lacerti sfarzosi.
In un clima di “tutti bravi” e di panoplia squadernata, il pittore di Villavesco riafferma un proprio personale percorso il cui primo merito è di non imbrogliare le carte con significati di “flusso verbale”. Consapevolmente o meno, di sicuro fuori da ogni teorizzazione redatta nei modi del messaggio pubblicitario, l’arte in mostra alla chiesetta del Viandante è condotta al recupero di caratteri sensibili-sensuosi, tra materia e atteggiamento estetico. Con passi di libertà e mosse di imprevedibilità, che la critica etichetta “post”. Ma che segnalano anche indirizzi “neo” scoperchiando segnali di “piccola poesia”, che innalzano il gesto, la materia, la casualità, la scoperta, il capriccio, il significante, la procedura, il repertuale, il movimento, il colore, l’insieme, l’accordo, il richiamo a modi liberi, vari, informali. E’ un’arte condotta all’insegna del “rompete le righe”, che non si preoccupa di imporre una legittimità di concetti, ma del “fare”, di una koiné di austerità compositiva, il cui voltaggio è ricaricato con note sensibili di accese colorazioni, giocando con una molteplicità di moduli, corpi e caratteri.

ROBERTO FENOCCHI: Antologia di opere recenti e non – CASAIDEA, ex-Chiesetta del Viandante, via Emilia, 23- Tavazzano con Villavesco – L’esposizione è visitabile tutte le domeniche, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.). O previo appuntamento telefonando al  333 2301800 Fino a: data non definita

 

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Esperienze e sorprese / Roberto Fenocchi a “CasaIdea” a Tavazzano

ROBERTO FENOCCHI: due opere in esposizione dai fratelli Acerbi

ROBERTO FENOCCHI: due opere in esposizione dai fratelli Acerbi

“Casaidea”Architettura-Arredamento-Antiquariato ospita, nella suggestiva cornice dell’ Ex chiesetta del Viandante a Tavazzano una esposizione dedicata interamente al pittore lodigiano Roberto Fenocchi.
Anche in provincia l’arte ha la sua storia. Nei Comuni “minori” esistono artisti con percorsi che gettano luce sulla varietà del panorama della pittura territoriale nel suo insieme. Il percorso di Roberto Fenocchi di Villavesco, classe 1954, è un cammino “in disparte”, non privo di curiosità e interessi. Da diversi lustri Fenocchi conduce a Villavesco una trattoria contrassegnata da atmosfere popolari. Qui, gusti e sapori della tradizione non sono andati persi. Non siamo a Trastevere, ma l’ambiente ha tenuto l’humus dei tempi passati. L’occhio si acclimata bene sui quadri alle pareti, “aggiornati” come in una galleria. Anche chi non possiede occhio esperto afferra che sono opera di un pittore che ci sa fare. Quel pittore è lo stesso conduttore. Ha buona mano, manifesta libertà da vincoli, traduce sollecitazioni, trasforma percezioni in forme vibranti, in scoperte del momentaneo.

ROBERTO FENOCCHI: scorcio della esposizione a CasaIdea

ROBERTO FENOCCHI: scorcio della esposizione a CasaIdea

Fenocchi è andato ventenne a perfezionare il disegno da Bergonzi alla “Cimabue” di Milano per poi passare alla scuola dello Sforzesco di Milano ai corsi di nudo di Grigioni, poi di incisione e litografia con Timoncini. Una partenza figurativa che in avanti si è rivolta al movimento. Il movimento è la sintesi meccanica della vita. Lui l’ ha tradotta in pittura. Il 1980 è l’anno del suo lancio con una mostra non da poco, al Gelso di Lodi. Giovanni Bellinzoni lo inserisce nell’agone del contemporaneo. L’anno dopo si presenta al Circolo Vanoni e raccogliere consensi. Nell’82 e ’83 è sempre al Gelso di via Marsala in alcune collettive e nell’84 si cimenta con i giovani del Centro San Fedele a Milano. Nell’86 si presenta al “Soave” a Codogno e nel ’90 torna ad esporre a Lodi, al Circolo Ada Negri. Poi sparisce dalla scena, fino al nuovo millennio, intervallando solo apparizioni estemporanee: CasaIdea a Tavazzano, Fondazione Bipielle a Lodi, Conventino di Lodivecchio, CecinArte, ecc.. Dopo mezzo secolo continua a dipingere, ad applicarsi, a sperimentare lasciando che la tecnica aderisca perfettamente al gesto, la grafia e il segno al senso, e la maturazione articolata e complessa, sotto l’ombrello del postmoderno manifesti flussi di energia.
Dopo la mostra dello scorso ottobre nell’ambito dell’autunno culturale tavazzanese all’ex-Chiesetta del Viandante il pittore torna ora a presentarsi a “CasaIdea”. “Forme e colori in natura”, questo il titolo della permanente inaugurata dai fratelli Acerbi. In essa ribadisce il coagulo di sensazioni ed emozioni che danno identificazione al proprio linguaggio pittorico. Fenocchi sviluppa una pittura rifatta nella luce, nella radiosità dei colori e del movimento e “inchiostri” pronti ad ambiguarsi in diverse chiavi di lettura. Forme e ritmi essenziali conciliano col volto decorativo e caotico della attualità, dando veste a segni, variabili, invenzioni.
Tanti anni fa Giuseppe De Carli, presentandolo al Vanoni scrisse che il suo era “un tentativo di accordo tra la progressiva e continua trasformazione dei linguaggi”. Aveva visto bene. Oggi il pittore sta tutto dalla parte viva dell’intuizione e della sorgiva emozione. Non preordina ‘composizioni’, non imposta teoremi e astrazioni, li lascia nascere liberamente dal segreto emotivo. All’ex chiesetta del Viandante di “CasaIdea”, presenta un alternarsi eclettico di visioni e tecniche. Pitture e inchiostri sotto la lente della poesia rivelano equivalenti matrici: sensibilità, colore, emozione, eclettismo, segni tra ambiguità figurale e astrazione. Non “elaborati” concettuali, ma procedimenti a radice magica.

Forme e colori in natura: Opere di Roberto Fenocchi – L’esposizione è visitabile tutte le domeniche, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00 presso l’Ex Chiesetta Del Viandante di Casaidea, Via Emilia n.23, Tavazzano con Villavesco (LO). O previo appuntamento telefonando al  333 2301800

 

 

 

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