Archivi tag: mostre internazionali

NEWS/FORME 70 :”PRIMA CHE IL GALLO CANTI”

Ai lodigiani che capitassero di questi tempi nel cuneese, spinti da richiami paesaggistici (vigneti, castelli, aree protette, e naturalmente, le Alpi) o anche solo dalla cucina, dai vini, dal tartufo bianco o dal salame di bue, non trascuri, se gli resterà uno scampolo di tempo, di far un salto a Guarene, un borgo di tremila anime della campagna del Rodero, dove è in corso, nel restaurato palazzo Re Rebaudengo, Prima che il gallo canti, una intrigante mostra curata da Tom Eccles, Liam Gillick e Mark Rappolt.

Vi troverà esposte, una selezione di opere  di artisti internazionali messe sotto protezione pavesiana, il libro di Cesare Pavese formato da due racconti: Il Carcere e La Casa in Collina – da fornire sintesi ai temi narrati. In cui, come è noto, lo scrittore di Santo Stefano Belbo, ha esplorato gli ultimi giorni della seconda guerra  e i modi con cui gli individui li vissero,  affrontando o evadendo le nuove  situazioni  

Nelle cinque sedi dell’allestimento (otre che nella sede della Fondazione sono state adibite tre chiese, una cappella

privata e un ex carcere) sono discernibili i lavori di nomi affermati, tra cui  il performer e scultore statunitense .Matthew Barney, l’italiano Cattelan, la pittrice (di ritratti) e scrittrice cortonese Giulian Cenci, cofondatrice di Tile Project Space a Milano e del magazine online “Kabul,   l’inglese Lynette Yiadom Yiadom-Boaker, figura incline alla ricerca di percorsi dell’intelligenza artificiale; il torinese Mauele Cerutti da anni attento a reinserire nel circuito pittorico, frammenti d’oggetti d’uso quotidiano dismessi, il britannico Dinos Chapman fattosi conoscere in Europa per l’utilizzazione, insieme al fratello, di tredici acquerelli appartenuti a Hitler e autore di un’arte grottesca. Con loro, a contendersi l’attenzione sono: Alis/Filliol,  Chao Kao, Jake e Dinos Chapman, Olga Chernysheva, Hans-Peter Feldmann, Peter Fischli e David Weiss, Isa Genzken, Liam Gillick, Sanya Kantarovsky, Josh Klein, Zoe Leonard, Sherrie Levine, Nathaniel Mellors, Damián Ortega, Elizabeth Peyton, Susan Philipsz, Laure Prouvost, Magali Reus, Pietro Roccasalva, Yinka Shonibare, Andreas Slominski, Rosemarie Trockel,Helen van Meene ,Marianne Vitale, Li Wei, Richard Wentworth,  Jakub Julian Ziolkowski.

Le mediazioni culturali della mostra sono state adottate a conclusione del workshop “Verso. Educazione e mediazione culturale dell’arte” a cui hanno partecipato  studenti della Università e delle Accademie di Belle Arti del Piemonte.

Sedi della mostra:

Palazzo Re Rebaudengo, Piazza Roma 1, Guarene

Ex prigioni, Via Sismonda, Guarene

Chiesa di San Rocco, Piazzetta San Rocco, 4, Guarene

Edicola Cascina di Sant’Antonio, Via Garibaldi / Angolo Via Casoli, Guarene

Prima che il gallo canti – Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo

a cura di Tom Eccles, Liam Gillick e Mark Rappolt -5 giugno – 1 agosto 2021, Guarene

Orari: Sabato e Domenica dalle 12.00 alle 19.00. Ingresso gratuito, previa prenotazione suwww.fsrr.org/prenota-visita o mandando una mail a biglietteria@fsrr.org. Info: +39 011 3797600

Contrassegnato da tag

ROBERTO PINTO, LE NUOVE GEOGRAFIE ARTISTICHE

Roberto Pinto

Roberto Pinto

 Non ci sono solo  Vattese, Celant, Dorfles, Acton, Vergine, Clair, Vinti,  Somaini, Bordini, Bruzzi, Le Donne, Barilli, Corgnati, Poli eccetera. Per conoscere e saperne di più sull’arte contemporanea c’è qualcun altro in grado di aggiornare in chiave d’attualità su quanto coinvolge artisti, opere, tecniche, luoghi. D’altra parte, l’ ampliamento operativo e quello delle tematiche che  si collegano all’arte contemporanea richiedono a tutti una dilatazione d’interessi e aggiornamenti pressoché quotidiani. Poiché è impensabile seguire milioni di mostre  tutti i giorni in tutto il mondo, fatalmente il rischio è di rimanere spiazzati, di perdere  qualche moltiplicatore o nome o gruppo o linguaggio.  Non è perciò secondario lo strumento fornito da Roberto Pinto, critico d’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Bologna, già redattore di Flash Art, curatore di una serie infinitesimale di mostre, autore di “Nuove geografie artistiche. Le mostre al tempo della globalizzazione”,  recentemente pubblicato da Postmedia book.
Pinto è uno studioso che si è stancato di far mostre e si dedica da un po’ di tempo a mettere in piedi cicli di conferenze e a elaborare idee. Nel suo ultimo saggio, che non è un testo teoretico, egli unisce all’analisi dello storico e all’ esperienza del curatore, la disamina del panorama espositivo internazionale, alla luce dei profondi cambiamenti che negli ultimi anni hanno rimesso in discussione un po’ tutto: linguaggi, tecniche, tendenze, teorie, espressioni, fronti, interessi, successioni, teosofie, impostazioni. E naturalmente il mercato. Compreso i luoghi comuni, ai quali in provincia si è piuttosto propensi a ricorrere nell’organizzare mostre che introiettano culture, categorie e percorsi fuori dagli schemi tradizionali.
Nuove geografie artistiche. Le mostre al tempo della globalizzazione ripercorre alcune delle tappe principali nell’evoluzione dell’arte contemporanea del XX secolo, cercando di analizzare come sia cambiato il panorama espositivo internazionale. Individua i mutamenti e aiuta a riflettere su come tale trasformazione si intrecci con gli avvenimenti storici, politici ed economici e sugli elementi che hanno determinato il cambiamento di prospettiva con cui oggi si produce, si analizza e si commercializza l’arte.
Il volume è accompagnato da una serie di schede di approfondimento di mostre che hanno evidenziato l’incontro tra culture, e il profilarsi di un nuovo concetto di identità, sia alla base di molta della produzione artistica più significativa degli ultimi anni.
Nuove geografie artistiche. Le mostre al tempo della globalizzazione è stato presentato da Careop (una organizzazione non profit per la promozione della ricerca artistica contemporanea  che incoraggia in particolare il lavoro dei giovani artisti) a Milano, presso la Fabbrica del Vapore.

Il libro: Roberto Pinto: ““Nuove geografie artistiche. Le mostre al tempo della globalizzazione” – ed. Postmedia book. Milano, 2012

Contrassegnato da tag , , ,