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Enrico Suzzani, pittura e amplificazioni romantiche

suzzani-enrico-rose-scan_pic0030Enrico Suzzani, per pochi giorni ancora in esposizione alla Centropadana in corso Roma a Lodi, è artista di sentimento. Con generosità lo trasferisce in paesaggi di fulgore dettagliati e rifiniti (Venezia, le Dolomiti, San Marco, inverni in montagna, Parigi, Montmartre…), e con cura e perfezione – secondo canoni stilistici della accademia e dell’esperienza personale-, in nature morte (Mele cotogne) e composizioni floreali(Rose, Boccioli di rose, Fiori di campo. In tutto venticinque oli affidati a una pennellata succosa e pastosa, dove è la materia a rivelare segreti. Per dirla con Odilon Redon, la materia (il colore) possiede un proprio genio, è l’agente che collabora e accompagna il pittore, che tiene la sua mente lucida e ben desta. E che in Suzzani dispone all’impressione e all’espressione come a due forze compenetranti, alla luce e alle amplificazioni romantiche.
Le suggestioni e un’accorta intonazione di stile lo convalidano artista di profonde energie dell’anima e dell’istinto, un pittore che incurante delle classificazioni di moda sfiora il racconto puntando sulla fragranza cromatica, sul gioco delle luci e delle ombre, sul taglio prospettico e altri effetti. Su tutto quello che, fino al prevalere delle avanguardie, faceva un pittore di sapienza pittorica. E che ora lui, pittore di pratica lucida e coerente, dispiega nei soggetti con un gusto per la materia da sembrare più un’attitudine intrinseca.
Naturalmente a dare considerazione al codognese non sono solamente l’abilità manuale, la tecnica, il rigore – qualità che gli si riconoscono da sempre. L’ esperienza, la preparazione tecnica sono cose del suo bagaglio. Unite alle capacità esecutive egli dispiega un linguaggio pieno di risvolti di naturalismo romantico e di visione intimista.
Sessant’anni, rafforzato dal mestiere, vigoroso nel padroneggio del colore, abile nelle variazioni di struttura e scansioni, con un vivo senso di tenerezza e letizia – qualcosa che infonde respiro lirico -, Suzzani padroneggia una figurazione fatta di modulazioni sapienti, abilità compositiva, senso coloristico, tonalità tranquille. Cose importanti all’equilibrio del suo genere espressivo.
Suzzani non cerca la novità, la bizzarria anche profonda. Nutre la pratica pittorica di attenzioni meditate, che ricordano la tradizione di buona stoffa e modelli maestri. Fedele al mondo della rappresentazione, manda a effetto una pittura appropriata per adornare, che obbedisce con fierezza figurativa ed delicatezza agli impulsi della sua sensibilità.
Estraneo alle tensioni del contemporaneo, alla Centropadana offre prove di piacevolezza, fresche e penetranti di verità e poesia.

 

 

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