“LA FENICE”, un laboratorio d’arte, restauro e conservazione a Lodi


L’iniziativa condotta in via Gaffurio da Chiara CANEVARA e Silvia TANSINI

Perché tanta distrazione verso l’arte specialissima del restauro?  Cosa “rispecchia” questo nome? Gli studiosi dell’arte ci dicono tante cose che fanno parte della sua problematica teoretica e operativa.

La restauratrice Chiara CANEVARA

Ciò malgrado, il restauro come disciplina ha raramente l’onore della cronaca. Spesso è per le politiche d’intervento troppo deboli verso il patrimonio artistico culturale e verso la restituzione (o ristabilimento) di fruibilità che questo campo del mondo dell’arte è in ombra.
Tra coloro che hanno resistito a queste dinamiche e portano avanti concretamente la salvaguardia, difesa e diffusione dell’arte Chiara Canevara e Silvia Tansini, due restauratrici professioniste certificate dal Ministero dei Beni Culturali con  una loro storia: un procedere critico e storico integrato con l’esperienza fattuale e con gli studi, che dal marzo dello scorso anno hanno aperto al n.46  di via Gaffurio “La Fenice” uno studio-laboratorio-atelier, finalizzato ad avvicinare i cittadini al mondo dell’arte.
Si tratta di due professioniste qualificate impostesi per una serie di interventi di abilità altamente qualificata che hanno richiesto interventi di grande disciplina e pieno rispetto della conservazione che non manomette l’originalità autentica dell’opera (dipinti su tela e tavola, affreschi, dipinti murali, facciate storiche, stucchi, opere su carta, manufatti di arte antica, ma anche moderna e contemporanea). Oltre che esecuzioni ex novo o a completamento di finiture estetiche e decorative, recuperi di cornici, arredi, ecc…
Sia la Tansini che la Canevara, entrambe titolari di ditte individuali di conservazione e restauro

La restauratrice Silvia TANSINI

sono due qualificate di valore. Entrambe con coscienza critica e tecnica e cultura storica dell’arte. La Tansini, laureatasi a Brera, lavora nel campo dei Beni da 17anni, la Canevara laureatasi a Botticino ha assolto per diverse committenze pubbliche, private e religiose diversi interventi da oltre vent’anni. Ogni loro intervento parte dal principio di conoscere l’opera, l’autore, il tempo, lo spazio vitale e la materia; e solo dopo diagnostica rigorosa, non solo tecnica ma informativa e letteraria, decidono di dare alla propria mano i segni convenienti per conferire “rifioritura” a tele, affreschi, sculture, decori, ecc. Per dirla col Brandi, “il restauro costituisce un momento metodologico del riconoscimento dell’opera d’arte nella sua consistenza fisica e nella duplice polarità estetico-storica, in vista della sua trasmissione al futuro”.
In altri termini, come confermano i lavori delle due esperte, per un restauro “a regola d’arte” bisogna innanzitutto conoscere approfonditamente il “paziente” (come farebbe un medico), la tecnica d’esecuzione, lo stile dell’autore e il suo stato di conservazione per l’individuazione delle problematiche fonte di degrado. Queste le premesse imprescindibili per redigere e quindi attuare un intervento di restauro.
Ogni opera d’arte è infatti espressione umana con caratteristiche peculiari che la rendono unica.
Dotate di preziosa esperienza formativa e pedagogica le due professioniste hanno offerto e sanno garantire risultati convincenti. Dire semplicemente che si tratta di brave restauratrici sarebbe riduttivo. Decisamente sanno utilizzare cultura, vitalità, conoscenze tecniche con scrupolo e rigore. I loro risultati solitamente vanno oltre. Più che di parole sono fatti di soluzioni conformate a esigenze e esigenze.  Restauro, conservazione, recupero sono una “oscillazione vivente” sosteneva Cesare Chirici (Il problema del restauro, Milano, 1971): ogni volta presenta contraddizioni che diversificano l’impegno e i criteri d’intervento. Non è l’arte del dire per persuadere. E’ un’arte del fare e dei processi di intervento. Richiede scientificità, accordo, armonia, sensibilità. Qualità che non tutti hanno e che le due lodigiane improntano nei risultati.

Aldo Caserini

 

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: