Panorama artistico lodigiano. ELEONORA GHILARDI


Eleonora Ghilardi, da tempo trasferita e operante a Lodi con un proprio laboratorio in via Massimo d’Azeglio, si è fatta conoscere come artista plastico, esperta nell’arte del gioiello, del fashion designer, ma anche come scultrice, ideatrice di complementari d’arredo e abile ceramista-porcellanista che sa destreggiare la materia con sapienza manuale, individuando soluzioni di continuità che la contrassegnano in senso contemporaneo. La Ghilardi dipinge e scolpisce, colora e modella, passa dalla porcellana alla ceramica, al vetro, allo specchio, fino alla seta e alla carta, sperimenta le tecniche più varie e personali, crea manufatti di alto artigianato che stimolano la fantasia e l’interpretazione, evocando emozioni ogni volta diverse._ Muovendosi su fronti diversi d’interessi e d’applicazioni – dall’espressione alla sperimentazione dall’elaborato designer. al risultato artistico e fashion è difficile individuare i momenti di sua maggiore espressività e interesse. Le sue opere sono presenti in collezioni private italiane e straniere e hanno raccolto riconoscimenti e premi in vari concorsi. Suoi gioielli sono stati selezionati per importanti mostre, tra cui quella tenuta qualche anno fa a Palazzo Reale di Milano. Allieva del faentino Giovanni Cimatti, è attiva da tempo sul fronte della creatività artistica, da subito dopo il conseguimento del diploma di “maestra d’arte” all’Istituto di Design di Bergamo. Da Cimatti ha appreso con ricchezza e varietà tecniche e forme: foggiature, smaltature, rivestimenti, applicazioni a secco o fuse, disegno da toccare, paper clay (tecnica che richiede attenzione nel colaggio e nell’assemblaggio), decalcomania (procedimenti in grado di generare sorprendenti immagini ed effetti artistici), gres, porcellana, vetro e altri svolgimenti che sarebbe lungo elencare e che costituiscono la penetrazione della sua esperienza quotidiana, il patrimonio di una originalità tecnica e artistica di funzionale sensibilità. Un quarto di secolo di esperienze anche intense, condotte su un fronte ampio, dal pensiero all’immagine, dal disordine-ordine all’invenzione alla razionalità, dalla materia grezza ai collaggi agli assemblaggi, hanno liberato in lei fantasia e personalità, e dato significato culturale e senso vivente alla sua produzione, integrando l’intuizione e l’immaginazione con l’esperienza. Chiaramente, i suoi sono lavori ben diversi di quelli di chi pratica senza metterci le mani, confondendone i campi: il decoratore con il ricercatore artistico, l’artigiano con l’artista, il recupero storiografico e l’artisticità autonoma, il carattere seriale con il carattere soggettivista. Scontatatamente la nostra attenzione non può che soffermarsi sulla ceramica artistica, attività oggi in crisi per ragioni di sopravvivenza, ma anche perché ai problemi dell’autonomia e della funzionalità dell’arte sono pochi gli artisti che vi prestano attenzione. Dopo avere riflesso dentro sé modi diversi e a volte molto sottili, frutto di un certo eclettismo culturale, la ceramica moderna è giunta a una specie di esaurimento. Anche se poi rispunta sotto forma di “pittura a ceramica”. Come accade, a volte, in certi pannelli (porcellane-collage. argille-smalti, collage-ingobbi) di Elena Ghilardi, lavori destinati a spostare l’ attenzione più sul mestiere – sull’ arredo, sulla la pittura di ceramica per amatori e collezionisti -, mentre l’artista afferma una propria posizione tecnica che da valore alle mani che plasmano, piegano docilmente la terra alle proprie anse e fanno ricevere l’impronta che da significato. Scultrice, ma non solo, anche designer, pittrice (pure di stoffa), è presente nel campo del vetro con proprie forme e vasi. Vincitrice di un’edizione di Lodifaceramica e l’anno passato ha realizzato anche il famoso piattino di San Bassiano. La Ghilardi si è inoltre impegnata in modellazioni della porcellana con tecniche innovative (paper-clay, gres, terre sigillate, smalti, collages). L’intensità del suo rapporto con la materia, la differenzia nel riflettere nei risultati l’idea di funzionalità tecnica e comunicativa. (Aldo Caserini)

Contrassegnato da tag , , , ,

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: