“MOVIMENTO” di Pasqualino Borella


Con “Movimento” un mix di immagini proposto alla Società di Mutuo Soccorso di Lodi in via Calisto Piazza,, Pasqualino Borella si pone in un certo atteggiamento che vuol vedere ciò che gli sta davanti, ma anche l’altra parte, sensibile alle facoltà dell’uomo, quella che promuove pensieri e astrazioni, cambia lo sguardo con cascate di colori, afferma l’abilità nel trasferimento di immagini che danno una importanza diversa e decisiva alla composizione della rappresentazione.

Borella è noto come fotografo, lo fa con passione e mestiere verificandolo con occhio critico, coltivato insieme al piacere di un linguaggio autonomo e corsaro, da mettere insieme molteplicità di interessi e originalità di risultati formali. Non è cioè un mero operatore che riduce l’intervento alle cose strumentali, all’inquadratura, alla messa a fuoco, alla scelta del tempo in rapporto al diaframma, alla cliccata eccetera…Al contrario è artista che coltiva l’ambiguità e l’astrazione presenti in una realtà mescolata a elementi integrativi di altri momenti, interpretando fermenti di poesia vidimati dall’autenticità di una ricerca garantita sempre dalla franchezza espressiva, narrativa e immaginaria,

“Movimento”, regge su lavori che risultano da input eguiti nel montaggio digitale e a cui Bonelli ha aggiunto del suo, un combinato di idee, fantasie, contrapposizioni e indipendenze prese dal una risma di carta, una pubblicità, da luci natalizie, da una cascatella o un quadro, dal pubblico a teatro o in movimento su una vecchia balera eccetera).

Fotografo, scrittore, collezionista, cultore di storia del territorio Borella accompagna l’attività del proprio studio con quella di cultore dell’immagine, profilo di lui meno noto ma non di secondaria importanza.

Nel suo archivio (Fogli di carta, Giochi di luce, Fluidi, Giochi d’acqua, Riflessioni da un quadro, Bottoni colorati, Ballo liscio, Cattedrale vegetale eccetera) c’è l’ insolito, il singolare, lo slancio, il sorprendente, l’ estro e altri elementi di qualità. Rappresentazioni che invitano alla riflessione e quelle che colgono un’emozione, altre che intrigano e sorprendono e distinguono concetti.

“Movimento” scopre come Borella non pratichi solo fotogiornalismo ma traduca i propri scatti in chiave di espressività creativa, introduca al miracolo delle “immagini che creano se stesse”. Vada oltre alla barriera costituita dalla macchina, cioè il mezzo del suo lavoro e del suo modo di conoscere e di fare.

Come confessa nell’autoperesentazione alla mostra “le foto sono ricavate da “files” originali e non elaborate in post produzione. il pathos comunicativo sta nel loro mix: dare dinamismo a una immagine reale, trasportarla verso un pensiero vivo, e dare con l’astrazione emozioni”.

“Movimento” propone forme che sono figlie di due contraddizioni: delle potenzialità della tecnica fotografica (la roteazione, il tempo, gli effetti, il colore, le masse, la luce, i contrasti, la gradualità nel farla entrare nell’obiettivo) e le spinte verso l’originalità simbolica, il contenuto,.

Aldo Caserini

Annunci

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: