“La gravidanza della terra”, antologia di poesia rurale


Le antologie vanno di moda. Soprattutto quelle che rendono conto delle esperienze che riguardano la poesia contemporanea e i suoi autori. Recentemente ha visto la luce, per le edizioni Olio Officina di Milano, La gravidanza della terra. Antologizza in un centinaio di pagine una quarantina di autori lombardi (lodigiani, milanesi, varesotti, bergamaschi, pavesi) e di altre parti d’Italia ma anche stranieri (croati, francesi, portoghesi, rumeni, svedesi e svizzeri), accomunati da “tronchi di un medesimo legno”, da una riflessione comune legata alla terra. Da qui il titolo secondario dato dalla curatrice, la lucchese Daniela Marcheschi, di inediti “di poesia rurale”. La raccolta a tema – forse la prima del genere in Italia – mette a contatto voci diverse attorno a una realtà che influenza il percorso e l’attenzione oggi riservata al mondo naturale e alle sue varie relazioni. Il tentativo è indirizzato a far vedere meglio “le molte sfaccettature di una realtà problematica” attraverso le idee poetiche che traboccano dalla natura e dal mondo campestre e rurale. Senza che ne risulti in qualche modo disattesa l’energia e la tensione del canto.
Il grande beneficio della poesia, diceva Goethe, è “che essa insegna a intendere la condizione dell’uomo” e innalza l’individuale all’universalmente umano. L’antologia è anche prova (velleitaria?) rivolta a incoraggiare la cultura poetica a una nuova stagione, dove la magia poetica scaturisce dalla fusione di fantasia e forza di pensiero e offre una corrispondenza chiara con le problematiche del vivere contemporaneo, specificatamente quelle di richiamo “rurale”, una realtà con tutte le sue interconnessioni simboliche e oggettive, dialogiche e plurali.
La raccolta costruita dalla Marcheschi è, in un certo senso, “condotta” dal parmense Pier Luigi Bacchini, poeta fra i maggiori del nostro contemporaneo, morto nel 2014, autore di “Poeta di campagna”; dalla narratrice e critico svedese Ida Andersen che presenta Jorden; dalla romana Biancamaria Frabotta (Vendite allo scoperto), dalla neuropsichiatra siciliana, fatta conoscere da Kamen’, Margherita Rimi (Granatu); dal patron del Museo della Poesia di Piacenza Massimo Silvotti, presente in rassegna con L’infedeltà del presente; dalla lucchese Daniela Marcheschi autrice di Storia della campagna.

La silloge da inoltre rilievo a tre poeti di casa nostra: Sandro Boccardi, autore di Terra-Madre, poeta umilmente canonico ma di vitalità poetica alta; Guido Oldani (Il sole dei cibi), autore che attinge con ironia a verità profonde colte negli immediati dintorni della quaotidinaità, tra consumismi spiccioli e derive modaiole; e Amedeo Anelli (Sonatina, monotematica e bipartita), che assomma narrazione e struttura, con proprietà vincenti, ritmo poetico e montaggio immaginativo.

Il LIBRO: La gravidanta della terra- Antologia di poesia rurale – a c. di Daniela Marcheschi – Olioofficina, Milano, 2017, € 12
Annunci

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: