Il nero gradevolmente misterioso di Ivo Mosele in una cartella della Ass. Mons. Quartieri


mosele_ivo-nel-suo-studioL’esclusione della grafica originale d’arte dalla informazione artistica è la conseguenza di una editoria giornalistica che ha sempre presentato il prodotto artistico solo se adatto a corrispondere alle offerte del mercato. In tale contesto non meraviglia che lo svolgimento complessivo ne abbia limitato l’autonomia e di conseguenza lo stesso interesse dei collezionisti e del pubblico. A dispetto di questo andazzo però l’esercizio della incisoria non è venuto meno, ha continuato ad avere seguaci (discepoli, fautori e scolari) che, indipendentemente dai black-out e delle conseguenze lineari e meccaniche tra tecnologia e mutamenti culturali, si dedicano alle tecniche incisorie dirette e indirette, miste e sperimentali, tenendone viva la suggestione e il magnetismo. mosele-la-farfalla
Una riprova l’ha fornita Carte d’Arte che dopo decenni ha lasciato l’esperienza a Le stanze della grafica d’arte, ampliandone l’interesse e facendo conoscere figure d’artista che animano il campo con la ricerca e l’orgoglio sapiente della qualità. Tra questi, una stagione intelligente e fruttuosa è senz’altro quella di Ivo Mosele, artista vicentino, del quale i lodigiani hanno potuto apprezzare le “maniere nere su ferro” al Museo della Stampa e, più recentemente, ha realizzato una cartella dedicata ai soci della Associazione monsignor Quartieri. maniera nera o mezzotinto è una alle tante variabili interpretative, praticate con intensità da Mosele, con cui l’artista restituisce alla carta una materia grafica che un tempo giustificava l’ appellativo di incisione a velluto. Ad essa egli si dedica da almeno una quindicina d’anni con esiti di densa e morbida qualità grafica, a volte con briose vivacità, a volte con qualche vaghezza, raggiungendo in ogni caso risultati esemplarmente indicativi di ricchezza di risorse espressive (si veda le recenti stampe di Crociera, Sottotracce di potere: la Comunicazione, Tracce appagate del Potere, La farfalla, Tempo (in)spirato, PHIΦ numero aureo, eccetera). Quella che Mosele porta avanti attraverso la maniera nera è una scelta di linguaggio in cui segno e vibrazioni risultano dall’uso emozionale dei materiali e dai processi di accumulo e fusioni di elementi simbolici. Per questa via conferisce una contaminazione di elementi e di suggestioni all’immagine da suggerire significati diversi e intriganti all’ osservatore. “Mentre eseguo una maniera nera – confessa – ho l’ansia di un continuo controllo della tecnica, ma al tempo stesso non tollero che tutto sia dominato dalla perizia manuale, per questo lascio sempre alcuni elementi non definiti, oppure provoco qualche incertezza grafica, per non dare all’incisione quella sensazione stucchevole di ritagliato o peggio di affettato”. In tempi di imperante finzione una sincerità che risolleva curiosità e attenzione verso l’autentico.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , ,

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: