Studio C Immagine (Pc): Franco De Bernardi, nuove condizioni, nuove soluzioni.


Uno dei lavori di FRANCO DE BERNARDI

Uno dei lavori di FRANCO DE BERNARDI

Allo “Studio C Immagine” di Piacenza, Luciano Carini, uno dei curatori aggiunti dell’ultima Biennale d’Arte di Venezia, annuncia da sabato 8 ottobre fino al 20 dello stesso mese una rassegna di “proposte” che assolveranno anche a individuare artisti innovativi per la 57° Biennale di Venezia. Al di là delle finalità annunciate dal critico e gallerista, l’iniziativa piacentina autorizza a ribadire l’importanza delle mostre quali elemento non secondario di politica culturale: assolvere a obiettivi di trasmissione e diffusione di informazione artistica. Tra le proposte che Studio C presenterà figura il lodigiano Franco De Bernardi, artista di Codogno, reduce da una mostra personale a Ponte Di Legno a cura dell’assessorato alla Cultura di quel Comune.
Allo spazio piacentino di via Campisco 39, De Bernardi ha destinato tre opere di sicura consapevolezza e forte suggestione visiva e lirica, pensate come insieme e materialmente iscritte nel corpo stratificato delle sue esperienze più recenti.
Oltre alla riscoperta della personalità dell’artista lodigiano, i lavori individuati documentano senza sorprese dal punto di vista delle tecniche adottate, delle procedure, delle sperimentazioni e dei materiali. Suggeriscono un intento connotativo di densità simbolica, straordinariamente efficace. Danno corpo, in un certo senso, a una sorte di enorme fantasma della natura cosmica che avanza a grandi passi, senza avere nulla né si esorcistico né di figurativamente decorativo e definitivo.
La produzione riflette effetti delle facoltà immaginative fantastiche dell’artista che affida la fase operativa a iter funzionali e materiali, con risultati che rifrangono e specchiano una dimensione ritualistica cosmogonica e cosmologica, lasciando al fruitore un frondoso infittirsi di sensazioni, formate l’una all’altra, che traducono sentimenti turneriani. A differenza del pittore inglese, il cosmo magico del lodigiano non racchiude però figure, soggetti, segni e icone che attraggano e risucchino lo spettatore. De Bernardi non attinge a fonti letterarie, preferisce fare con i limiti della pittura, con gli agenti dinamici che creano nell’azione e nella concretezza, desiderio, ripercussione, intreccio, idee, metafora, paradosso. I suoi lavori accomunano sostrato manuale e materiale, onirico, memoriale, consapevolezza critica e partecipativa e sensibilità lirica ed esistenziale.

“Artisti di rilievo nazionale. Proposte per un nuovo collezionismo”, a c. Luciano Carini – Galleria “Studio C Immagine”, via campesio, 39 Piacenza – dall’8 al 20 ottobre
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