FRANCO DE BERNARDI, VARIAZIONI SUL TEMA…


DSC01151Si è inaugurata sabato allo spazio di via Milano a Ponte di Legno, con una prolusione del critico Amedeo Anelli, la personale dell’artista informale Franco De Bernardi. A far cornice con gli esponenti della municipalità un gruppo di poeti e artisti locali e un nutrito pubblico, che ha manifestato interesse agli elementi (o principi) cardine con cui l’artista opera, esposti con viva oratoria e agile analisi dal direttore di Kamen’.
 “Carte e libri d’artista”- questo il titolo della mostra – raccoglie poco più di una ventina tra tempere, collages, gessetti policromi, carte catramate, libri d’artista, è una esposizione sobria, senza eccessi, che regala variabili creative da costituire un test del modus operandi dell’artista. La “condotta tecnica” del De Bernardi sottrae la forma ad ogni richiamo dell’imitazione; è rivolta a rendere percepibile non un effetto da riproduzione ma un effetto sensibile ed emozionale da implicare una visione della vita del sentimento. Lo stesso ricorso che fa a carte patinate, carte incatramate, pigmenti, tempere, collages, pastellati, è indicativo di una rottura linguistica e concettuale rispetto alle sistematicità della tradizione. L’artista opera sui procedimenti e sui materiali, le soluzioni scaturiscono da una miscela variabile di processo, caso e progetto. E’ una tecnica che trascende dall’imitazione, che raggiunge, per così dire, effetti pittorici nell’astrazione. Con esiti di libertà espressiva segnata da una crescente autonomia individuale, fuori da qualsiasi ortodossia delle procedure e dei materiali. In diverse occasioni i risultati formali raggiunti si sono definiti in modi differenti e disuguali : trasformazione sensoria, energia magmatica, simbiosi materico-metafisica. Il “montaggio” della nuova presentazione sembra meno illusionistico. Richiama considerazione più sugli aspetti che esaltano, come essenza del fare artistico, la tecnica, a identificarsi non con l’oggetto ma con l’esperienza. Mettendo a frutto una manualità specializzata e istruita l’artista assume la materialità e la fisicità del processo creativo includendovi attribuzioni “di pensiero” (Anelli). Alle pareti sono opere non inquietanti, frutto di un costante esercizio della mente e della mano. Simboleggiano una esperienza soggettiva avviata da un trentennio e più ; comunicano idee, sensibilità, emozioni, esiti di individualità e intensità d’espressione. Offrono un significativo concentrato di effetti e di suggestioni visive.

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