Silvia Rastelli, esordio aniconico nel colore


RASTELLI Silvia Scan_Pic0017Una volta lontani dal reale, ciò che resta è la materia, sono i colori, l’essenza che essi creano. Silvia Rastelli (in arte Sira), nativa di Lodi e da tempo residente a San Martino in Strada, si presenta al “Bizzò” di via Cavour dove, sotto il titolo “ Sira e il suo mondo colorato” propone un gruppo di lavori vigorosi dal movimento circolare e ondivago che lasciano intendere il desiderio di condurre una pittura di impatto visivo, discosta dall’oggetto reale, anche se con questo continua a cimentarsi (v. due piccoli formati alle pareti).
Al “Bizzò” la Rastelli riferisce una espressività che pare uscita dal clima performativo dell’arte femminile, di quando il “tema” in pittura non fu più messo in relazione simbolica o identitaria con l’artista o la società, per assumere singolarità indipendente e concorrere al “crescendo visivo” dei codici aniconici nonché al processo di s-definizione in corso nell’arte visuale.
Presunzione improbabile, se non altro per ragioni anagrafiche. Autodidatta, la Rastelli ha scoperto la passione per la pittura solo una quindicina d’anni fa, individuando subito quegli elementi discreti di applicazione per dare sbocco alla creatività. I suoi lavori scaturiscono da elaborazioni semplici da cui sprigionano movimento, gestualità e forme primarie e arcaiche, che possono suggerire indicazioni di “neo”, considerata la fluidità dei segni introdotti nelle immagini.
Il risultato è una stesura di possibili pattners o motivi di arabesco e di ornamentazione. Che va incontro a una fruizione anch’essa sfuggente, dilatandosi e moltiplicandosi nei mille canali offerti dai mixaggi in vigore. Questa partecipazione sembra incoraggi lo scandaglio della sanmartinese di forme visive dirette, ma che nulla hanno di “esplosivo” o di capriccioso o di ancestrale, o di dichiarato.
Le sue “combinazioni”, denotano un registro povero (non sontuoso) nelle mescolanze materiche e nelle tracce cromatiche, e danno forma a una pittura d’adornamento, semplice nel rendimento, che non amplifica nella regione dell’ arcano. Come molta arte femminile aniconica non è confezionata, presenta un aspetto leggero di modalità discontinue e insieme una naturalezza e fertilità di fioritura. Nei nutrimenti la Rastelli può sembrare finanche misteriosa. Non è per disdegno, ma pere risorse interne della propria ricerca.

 LA MOSTRA: SILVIA RESTELLI, personale, Caffetteria Bizzò, via Cavour, Lodi – Negli orari di apertura dell’esercizio – Chiuso il lunedì. fino al 5 agosto.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , ,

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: