PIETRO TERZINI / SULLE TRACCE DI DAVID HOCKEY E KEHINDE WILEY


2013-172014-15Pietro Terzini, psicoterapeuta lodigiano, impegnato a tirar fuori “compresenze” non solo ai pazienti ma a pittura poesia e musica, ha in corso all’Angelo una rassegna di paesaggi lodigiani e isolani, portrait che danno spazio al volto, momenti agonistici, nature floreali in versione 2014-13salotto, immagini memoriali, accompagnati da una serie di liriche e in sottofondo dagli arrangiamenti di Renato Cipolla.
La mostra, resa possibile da Comune di Lodi e Bcc Laudense è una colata di immagini nella forma cordiale e familiare di cui Terzini è capace, una trama che non è mai concettosa e cifrata e che segna un 2013-30VLUU L110, M110 / Samsung L110, M110prevalere del carattere narrativo: essenziale, pulita, senza eccessi; priva di elucubrazioni, comunicativa per scelta anche dei luoghi di ispirazione (l’Adda, i cascinali della sua piana, le stagioni dei campi, la dialettica tra i ritmi della natura).
Naturalmente, figurale, senza parti non chiare, in cui veleggia solo l’ombra del canto; eloquente, limpida, forse liberatoria. Che è un modo assai giusto di certificare la tradizione. Cosa che riesce anche alle tante immagini femminili, etniche e di bambini alla ricerca di una nuova terra ospitale, che sintetizzando un percorso vicino alle esperienze recenti di un David Hockey, inglese di Bradford, nello Yorkshire, del quale Terzini esclude le trasgressioni e le impudicizie. E, nei ritratti al gusto di “colpire al cuore” dei black people di Kehinde Wiley, newyorchese, cresciuto da madre nigeriana single, senza però i suoi barocchismi e rococò.
Tra tradizione e presente, i lavori di Terzini sono senza eccessi di materia, di gesti, di romanticismi. Si affidano a una figuratività composta e lineare che recupera emozione dal reale, resa con purezza penetrante, quasi con ingenuità, da distendersi in armonie “musicali”. Come mostrano “Pepe Mujica” (politico uruguaiano ed ex presidente della repubblica), “La panchina”, “Maria e Pietro”, “Bambini nell’erba”, “Bambina con copricapo”, “Bambina che sorride” e la serie di ragazze nere. birmane, indiane, ma anche quei lavori nei quali il pittore ritrova contatto con l’attualità: “In onda”, “Il giorno della memoria”, “La salita” (di papa Francesco).
Nel segno “pop”, una pittura la sua che consente rintracciamenti formali contemporanei e che trabocca di sottili annotazioni: non fantasmi, tensioni, ma distillati di “messaggi” collocati in verdi trasognanti, in rossi pieni e vitali, in blu marini, in terre bruciate…
Terzini da definizione netta alle immagini, realizza con essenzialità, esibisce prudenza, non gioca con gli effetti, non nasconde enigmi. Dietro alle solarità c’è la ricercata quiete dell’anima.

“Legami e Passioni “ – Immagini parole e suoni all’ex Chiesa dell’Angelo – Personale di Pietro Terzini ex-chiesa dell’Angelo, via Fanfulla Lodi – Dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19 – Fino al 5 giugno

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