“Volti noti e meno noti sulle note delle notti italiane”: Roberto Menardo all’Enorafo di Lodi


MENARDO R Scan_Pic0018Roberto Menardo è tornato a riproporsi all’Enorafo di Ivan Mascherpa & Martino Arcelli (galleria Piazza Vittoria, 47, Lodi) con una serie di immagini b/n dai condensati descrittivi in cui valorizza aspetti specifici del linguaggio fotografico, confermando la personale inclinazione a “fermare” e valorizzare “condensati” che eliminano la distanza del fruitore dal soggetto, recuperando in chiave di linguaggio immagini a cui non è estraneo un modo diverso di raccontare e un soffio di poesia. Iniziative come quella dell’Enorafo favoriscono la conoscenza in città di autori “di contenuto”, attenti a forme espressive che anche se non innovative (o sperimentali), sono comunque di “sostanza”. Nel caso di Menardo l’essenza è nei passaggi di ombre e luci e nella attenzione al momento da “fermare”, nel distaccare l’immagine dai modi tradizionali, e nel ricomporre da angolazioni soggettive sintesi di rappresentazione e invenzione. “Volti noti e meno noti sulle note delle notti italiane”, è una selezione di immagini di musicisti in concerto, colti con esercizio di varianti, di equivalenze tra realtà e fantasmi, in tutta la flagranza dell’attimo fuggente. Esponente del gruppo Progetto Immagine e redattore di Ludesan Life, Menardo non riassume ovvio le proprie vicende di fotografo nelle istantanee che all’Enorafo documentano le performance musicali di Pat Methery, Francesco De Gregari (2), James Taylor (2), Loran Bregovinc, Neil Young, Peter Hooka, Gilberto Gil, Dabid Crosby, Karin andn the Ugly. I suoi interessi si muovono dalla fotografia creativa e fantastica a quella sportiva, dai reportage di viaggi ai ritratti, dalle scene di civiltà di massa a quelle immagMENARDO DE GREGORIinarie ecc. In questa esposizione egli riafferma un certo gusto parossistico per chiari e scuri, forma e assieme e nella interpretazione di atmosfere e di “colori”, disossando le scene dei concerti a cui assiste. Ai riscontri di uso tecnico egli fa seguire modi non genericamente “espressivi”, in una sorta di originale miscela di aulico e informale. La mostra è insomma un po’ tutta da considerare: lo sfondo, il movimento, il corpo, il campo, l’ambiente, i momenti, gli interpreti. Menardo esalta nella struttura delle immagini la luce come elemento grafico, creativo e di doppiezza narrativa, a cui consegna risonanze musicali.

Foto di Roberto Menardo ENORAFO, di Mascherpa e Arcelli, galleria Piazza della Vittoria n.47, Lodi – info. tel.0371.67601, enorafo@gmail.com .

 

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