PROSSIMA RETROSPETTIVA DI UGO MAFFI A BIPIELLE CITY


Maffi UgoA quattro anni dalla morte di Ugo Maffi, la sua pittura continua ad accendere interesse e curiosità, a far parlare di sé per la forza immaginativa, irrequieta e la carica romantica. Tra i motivi d’interesse che la retrospettiva allo Spazio Arte Bipielle ormai annunciata come prossima (la data esatta però non è stata ancora fissata), sono senz’altro quei particolari o aspetti in grado di integrare e perfezionare precedenti analisi e punti di vista.
Curata dalla vedova Assunta Saccomanno e dal critico d’arte e amico del pittore Tino Gipponi, da sempre impegnati a evitare che finiscano dispersi i piccoli e i grandi sussulti d’arte appartenuti all’artista, la mostra in programma aggiungerà al coinvolgimento emotivo qualcosa in fatto di interpretazione anche in relazione alla “fisicità” del processo creativo.
Tecnicamente identificabili attraverso oli, xilografie, acquerelli, inchiostri e legni, le opere espliciteranno non solo la poetica, ma quanto metodi e materiali significativamente adottati possono aver conferito qualità e diversità oltre il percorso del puro mestiere e della narrazione.
Anticonformista, Maffi è stato un pittore di temperamento e macina mentale, non di troppi artifici, ma da apparire, a volte, e solo quando lasciava in sospeso penetrazioni, atmosfere e visioni per dare campo alle acquisizioni della pratica e del mestiere, pure spavaldo.
I materiali in mostra aiuteranno senz’altro a risaltare l’interesse del pittore per quella pluralità di elementi fisici, che tradotti con qualità attendibile davano mano a nascondere, affrettamenti e condiscendenze.
Negli ultimi anni, Maffi si compiaceva nel largheggiare in allegorie visionarie così come negli anni Sessanta e Settanta narrava il mondo concreto e vero, fatto di memorie, umanità, legami alla terra e tradizioni. Paesaggi, animali, contadini, partigiani, girasoli, pescatori, vedove, guerrieri, madri, barche, acque, ritratti, mummie, gruppi sociali distribuiti per “cicli” lo sono stati anche per “fattura materica”, confezionata con l’esigenza di rifiutare la forma accademica 8il figurativismo stretto) e di consegnarsi all’ espressione immediata. In Maffi la mano può risultare veloce o lenta indifferentemente, mossa dal pensiero o da una visione o sotto impulso di fantasie poetiche. Ciò ha distinto spesso il giudizio sulla “qualità” trascurando la questione del materiale e delle particolarità naturalistiche della materia, e del passaggio da questa a quella della tecnica e del linguaggio.
A un certo punto Maffi introdusse in pittura lamelle d’oro, poi gesso, poi sabbia, poi si mise a distendere mastice e colla, sabbia di grane e dopo il colore. C’è stato un periodo che usava la sabbia dell’Adda come pigmento. Incorporava la tinta e dava risalto a zone del quadro o a segni istintivi. La stessa procedura faceva con le bende del ciclo “mummie” e “guerrieri” , sulle quali agiva successivamente col pennello per armonizzarle alla narrazione. Pensava, immaginava e operava nei limiti di questa materia.
Pittore di cavalletto? Non sempre. Ultimamente si lasciava tentare dal plein aire da cui era partito giovanissimo. Oppure, si dedicava a tele di grandi dimensioni, che lavorava per terra. Le sperimentazioni non gli hanno mai consigliato di lasciare del tutto la figura. Lavorava la tela come un disegno o come un legno, cioè spontaneamente, senza la propedeutica di schizzi o bozzetti. Non che gli fossero estranei, ma più come identificazione ossessiva con la dimensione esistenziale anche se effimera.
“La superficie da animare e la prima impronta di colore è l’avventura che ne risulta”, insegnava ai ragazzi della Comunità degli italiani di Torre Abrega nell’ Istria croata.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , ,

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: