40 anni del Centro dell’Incisione Naviglio Grande a San Donato Milanese


Una sala interna del Centro dell'Incisione di MIlano

Una sala interna del Centro dell’Incisione di MIlano

Prosegue alla Galleria Guidi, alla Cascina Roma di San Donato Milanese la mostra celebrativa dei 40 Anni del Centro dell’Incisione Alzaia Naviglio Grande, diretto da Gabriella Casarico. Quarant’anni possono essere o sembrare molti o pochi, a seconda di come li si viva o di come li si nasconda, magari dietro a due grandi viti canadesi che tengono verdi gli entusiasmi e la voglia di resistere. Quelli trascorsi dal Centro nel settecentesco palazzo Galloni salvato dal degrado da operazioni di vero e proprio maquillage e riassetto da a un gruppo di artisti, pittori e musicisti che vivevano sui Navigli e che, poco alla volta, di iniziativa in iniziativa, hanno non solo permesso all’immobile la sopravvivenza, ma hanno convertito la stessa vita sul Naviglio cambiandola in una sorta di Montmartre meneghina, dove si tengono concerti, mostre, dibattiti, mercatini e, soprattutto, ci si conosce e si stringono amicizie. Dal Centro sono passati artisti sudmilanesi e lodigiani, molti dei quali si sono appassionati all’arte segnica: Gino Gini e Fernanda Fedi, Sara Montani, Teodoro Cotugno, Flavia Belò, Paola Maestroni, Luigi Poletti, Vittorio Vailati, Franchina Tresoldi. Un paio, Cotugno e Belò, fanno parte dei quaranta calcografi che a Cascina Roma vivacizzano la rassegna di grafica originale d’arte; una iniziativa espositiva sostenuta dal Comune di San Donato Milanese e dall’assessore alla Cultura Chiara Papetti, che è qualcosa di più di una semplice testimonianza resa a un ritrovo storico dell’arte, ma è una esemplare dimostrazione di un’arte ricca di alfabeti linguaggi e tecniche che arricchiscono di cultura il panorama delle arti visive.
L’esposizione sandonatese non è dunque solo una sorta di fedeltà e di attestazione del ruolo svolto dal Centrocentro-dellincisione-naviglio-650x487 dell’Incisione, ma una esibizione che solleva attenzione verso “l’autentico”, in tempi che, per essere di imperante finzione, vedono anche la stampa d’arte preda di non poche generazioni; in grado di stimolare una considerazione meno superficiale del fascino che la materia grafica, praticata da artisti “specifici” esercita. Per non perderci tra gli oltre quaranta espositori, ci limitiamo a suggerire l’acquaforte bulino “Verwirrug” di Eva Aulmann, artista di straordinario carattere e visionarietà; la sequenza in 4 lastre lavorate a puntasecca e a maniera nera “Crepuscolo” di Mario Cattaneo; l’omaggio al “Liocorno” in chiave di atmosfera surreale e lirismo di Angela Colombo; la coinvolgente acqueforte di Teodoro Cotugno che restituisce corposità poetica a un “Sentiero d’inverno; l’“Albero delle stagioni” che conferma le convinzioni grafiche di Umberto Faini. E ancora segnaliamo: le “Scritture arcaiche” di Fernanda Fedi e quelle a “Prova di volo” di Gino Gini; la puntasecca e acquatinta di un Calisto Gritti; l’acquaforte, puntasecca, acquatinta al sale “Rain forest 1” di Silvana Martignoni; “Melograni”, acquaforte acquatinta su tre lastre di Roberto Rampinelli; “Albero prigioniero” di un esemplare maestro, Girolamo Tregambe, recentemente scomparso.

 

40 Anni del Centro dell’Incisione – Galleria Guidi, Cascina Roma, SAN DONATO MILANESE, Mostra collettiva di grafica originale d’arte –Orari: da lunedì a sabato: 9,30-12,30; 14,30-18,30. Domenica 10-12,30; 16,30-19 – Info: 02.52772409 – Fino al 28 febbraio.

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