FERNANDA FEDI/ Il periodo strutturale (1970-1978)


Grande struttura 1970La Galleria Antonio Battaglia nata nel 2002 nel quartiere di Brera a Milano, nota e apprezzata per i ricchi programmi espositivi rivolti alla scoperta -riscoperta di artisti italiani degli anni ’70 e a far conoscere artisti emergenti, ha messo in calendario per mercoledì il 24 febbraio una mostra riguardante un ciclo di opere di Fernanda Fedi, della quale sarà esposta una selezione di opere del Periodo strutturale 1970 – 1978.
Fernanda Fedi è nota al pubblico del territorio per le ripetute presenze a Cascina Roma a San Donato Milanese, a Semina Verbi e al Cesaris di Casalpusterlengo, a Codogno, Fombio, Caselle Landi e a Lodi, alla Galleria il Gelso e alla Biennale organizzata dalla Mons.Quartieri.
Il “Periodo Strutturale”, individuato è costituito da due distinti aspetti: uno geometrico, l’altro materico. Negli anni Settanta, incontrò l’immediato interesse di Bruno Munari e oggi costituisce il seguito di altri “cicli” pittorici, individuati da Amedeo Anelli in sede di riesame analitico della intera produzione dell’artista: Tematiche (1967-1968), I Miti (1969), Astratto-Lirico (1969-1970).
Il periodo strutturale (1970-1978) ha in sé risonanze del precedente ciclo astratto-lirico formatosi sul principio trasmutatorio che attinge a Kandinskij e Veronesi e, per quel che riguardava l’ inventività fantastica, a Mirò. E’ costituito da distribuzioni e sistemazioni di forme geometriche, di fasci di diagonali e loro stratificazioni.
Nella presentazione alla mostra tenuta dall’artista alla Galleria Il Cortile di Bologna nel 1981, Munari, faceva cogliere come “l‘aspetto geometrico” fosse dato dall’angolo e dalle dimensioni delle linee rette che lo formano, mentre “l’aspetto materico” veniva prodotto dalla superficie con o senza texture. Questa superficie, appuntava il celebre designer esperto di nuove forme d’arte “è lo spazio bidimensionale sul quale muovono le linee di Fernanda Fedi”, mentre “lo spazio viene a volte texturizzato con reticolo quadro o in maniera informale” donando sicurezza, padronanza e controllo al risultato finale. In questo procedere, l’Anelli coglie a sua volta l’“attraversamento dell’astrattismo storico”. La Fedi, dice il critico lodigiano, “non si fa mancare niente”: in una variazione continua aggiunge fantasia, colorismo e simboli. Il risultato è di conseguenza più di una pura “narrazione astrattiva”, ma un’espansione, un mutamento. Con un sovrappiù di ragionamento e rigore.

FERNANDA FEDI : Periodo strutturale 1970 – 1978 Galleria Antonio Battaglia, Via Ciovasso 5, Milano. Inaugurazione mercoledì 24 febbraio alle h. 19.00 Fino al 24 marzo. Catalogo in galleria con presentazione di Adriano C

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