Lorenzo Buongiorni / Grafica d’arte, variazioni sul tema


Bongiorni Lorenzo xilografoDa tempo oramai imprecisabile si dice che “la grafica d’arte è in crisi”. Quasi un assioma. C’è solo un particolare che può risultare confutativo: i numerosi artisti che nelle varie tecniche (punta secca, acquaforte, acquatinta su lastre di rame e zinco, silografia, linoleumgrafia e materiali sintetici) cercano soluzioni espressive originali e di linguaggio. Basta un’occhiata ai Dizionari degli incisori, al patrimonio degli Archivi calcografici, all’ elenco che Grafica d’Arte fornisce, per rendersi conto e cogliere in quale misura la produzione sia tuttora diffusa da garantire rilevanza all’arte della grafica originale e della grafica illustrativa.
Tra i più noti che lodigiano e suldmilano vi si dedicano si citano: Teodoro Cotugno, Flavia Belò, Luigi Poletti, Franchina Tresoldi, Luigi Maiocchi, Gabriele Vailati, Vittorio Vailati, Giovanni Pozzi, Alberico Gnocchi, Stefano Gerardi, Elena Amoriello, Agostino Arrivabene, Marcello Simonetta, Marco Uggé, Lorenzo Bongiorni, Fabio Brognara, Paola Maestroni, Marcello Chiarenza, Simone Occhiato,…
Bongiorni è tra gli acquafortisti, xilografi, pittori del territorio che tengono vivo l’interesse per il linguaggio calcografico, seriamente impegnato a valorizzare una identità legata alla socializzazione della figurazione. Nel suo atelier incide e stampa su torchio a mano, con risultati di segno e di senso. Le immagini ricche di particolari, sfiorano a volte il carattere illustrativo, sempre però con rigore discreto. Bongiorni non è di coloro che si limitano al riscontro realistico, dà spazio a percezioni liriche, naturalistiche e sentimentali. Sovrapposte al vero gli esiti svelano come il segno inciso può dare luogo a relazioni anche complesse.

Un'acquaforte di Lorenzo Buongiorni

Un’acquaforte di Lorenzo Buongiorni

A parte una mostra personale all’ex-chiesa dell’Angelo e le comparse alla Oldrado e a Carte d’Arte, è un artista poco incline alla “vetrina”. L’esposizione che annuncia per il 26 gennaio al “Bizzo” in via Cavour a Lodi, dove proporrà una selezione delle sue ultime opere è l’ occasione per scoprire qualcosa di più di lui e della sua arte: l’unità semantica e le componenti segniche ed espressive dei legami che conferiscono alle immagini continuità di messaggio e di metafore. Allievo all’inizio del nuovo secolo di Antonio Battistini e Andrzaj Bartozak ai corsi internazionali di Urbino, figurativo per insegnamento e per scelta, Bongiorni è un attrezzato incisore, attento a meditare e mentalmente predisporre quel che è possibile per arricchire le sue stampe. E’ autore di segni quieti, descrittivi e simbolici, lucidamente articolati da cui non esclude forme di compiacimento e di disinvolta spigliatezza. Genere che non manca di precedenti, e che in lui ha robustezza più di tutto negli apporti tecnici, e negli esiti di lucente freschezza. La mostra al Bizzo darà in ogni caso riscontro anche del resto: del buon impianto compositivo, della varietà chiaroscurale, delle novità del segno inciso e di quello stampato e di come i risultati della sua ricerca coincidono sempre più e meglio con le esigenze espressive.

Lorenzo BongiorniOpera grafica –Caffetteria Bizzo di Gabriele Bizzoni, Lodi, via Cavour – Tutti i giorni tranne il lunedì – Dal 26 gennaio p.v.

(Nota pubblicata dal quotidiano del lodigiano e sudmilanese “Il Cittadino” il 19 gennaio 2016)

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