4 ARTISTI DI SEGNO MODERNO IN RICORDO DI UN AMICO


GIANGI PEZZOTTI,: pittore, incisore, musicista di Ombriano

GIANGI PEZZOTTI,: pittore, incisore, musicista di Ombriano

All’interno dei numerosi eventi collaterali alla mostra “Cinquant’ Anni di Mostre d’Arte a Lodi” in corso allo Spazio Arte Bipielle è stata presentata sabato la tradizionale cartella di incisioni promossa dalla Associazione Monsignor Quartieri, appuntamento natalizio coi soci che si rinnova dal 1996. Introdotta da Gian Maria Bellocchio, la raccolta è stata illustrata da Mario Quadraroli, richiamando come con quest’anno sono un’ottantina gli artisti entrati in una collezione che fa rivivere don Luciano Quartieri nel ricordo dei lodigiani.
I quattro artisti autori della cartella – il giapponese Shuhei Matsuyama, il cremasco Giangi Pezzotti, la bergamasca Francesca Magro e il sardo Marco Useli – hanno fatto parte dei ventitre espositori della XVII “Carte d’Artista”, presentata alla ex-chiesa dell’Angelo tra settembre e ottobre scorsi sotto il titolo “Segni moderni”: un progetto dello stampatore Ivan Pengo  in collaborazione con il maestro Matsuyama e l’Associazione Milano Print Makers con cui hanno inteso dare visibilità ai nuovi metodi e materiali in uso nella grafica contemporanea.
Gli autori della cartella “In ricordo di un amico”, sono sicuramente tra coloro che nel panorama espositivo sono riusciti a dire qualcosa di nuovo e di vivo, di qualità espressiva. I loro contributi si inseriscono tra quelli di maggior interesse della collezione, sia per la posizione dei singoli  (specializzato a Urbino con Bruscaglia Francesca Magro; con un centinaio di mostre personali alle spalle il giapponese Matsuyama, in Italia da una quarantina di anni; coinvolto nel rapporto immagini-pensiero da Guido Oldani e Franco Loi, il cremasco di Offanengo Giangi Pezzotti; laureato a Firenze, con esperienza londinese e master in progettazione contemporanea con la pietra al Politecnico il nuorese Marco Useli), sia per la sensibilità e gli stimoli  contenuti nei lavori, stampati da Moreno Chiodini presso la Stamperia 74/b di Milano.
E’ la fattura e l’elaborazione di pensiero a primeggiare in “Shin-on Hanga” puntasecca su plexiglass di Matsuyama, in “Coda” , ceramolle-acquaforte di Pezzotti, in “Space Knowledge”,acquaforte di Marco Useli e in “Piccola sorpresa”, acquaforte-acquatinta di Magro. In esse ci sono stimoli alla riflessione estetica ma anche poesia. Oltre a un volersi contrapporre alle tante scorciatoie ed espedienti che hanno distrutto in molta arte stampata ogni grammatica di mestiere, sostituendola con l’occasionalità e la precarietà.
All’effetto estetico i quattro congiungono perizia esecutiva. La loro non è però più la dedizione al bianco e nero, al gioco delle luci e delle ombre, alle caratteristiche tradizionali del segno inciso, nei loro fogli si alterna tradizione e sperimentazione, Una buona dosa di onestà intellettuale permette a ognuno di esprimere a modo suo l’idea, interpretandola liberamente con un linguaggio che non si pone steccati. Ne risulta un’edizione non artigianale, in cui non è il virtuosismo tecnico a prevalere, ma la libertà di interpretazione. Da conferire alle stampe emozioni latenti o profonde o evocative a seconda degli autori .

(Nota pubblicata sul quotidiano del lodigiano e sudmilano “il Cittadino”, 11 dicembre 2015)

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