RICORDO DI UMBERTO ESPOSTI (1932-2015)


  “L’UOMO FUNDULUSM, AMBULATILIS” CI HA LASCIATI

 

Umberto ESPOST

Umberto ESPOST

Ci ha lasciati, all’età di ottantatré anni, lo scultore, pittore, maiolicaro Umberto Esposti. La malattia contro la quale ha lottato a lungo, lo teneva da tempo lontano dalle mostre. L’ultima era stata affidata a un gruppo di sculture presentate qualche mese fa al Calicantus Bistrot dell’O:M. Va però anche detto che le sue esposizioni non hanno mai abbondato a Lodi e nel Lodigiano. Si possono ricordare quelle alla Muzza di Sant’Angelo (2003), alla Bipielle (2005) e le presentazioni da Ambrogio Ferrari nel 2010, 2011, 2012, mentre al Museo d’Arte Sacra diocesano l’attenzione ha potuto fermarsi sulle due sculture maiolicate da lui donate, il “San Bassiano” e “La pietà” , in cui si colgono vibrazioni di quella fedeltà all’istante che si isola e diventa prima emozione e poi materia.
Ce n’è per formarsi un’idea. Ciò nonostante, di lui si è continuato a conoscere poco e a parlare ancora meno. Eppure, quella di Esposti è una biografia ricca di mostre, di premi, di adesione a manifesti e di “ismi”: Iperspazialismo, Post-Spazialismo…Costruita soprattutto su esperienze concrete.
Ha sempre praticato l’attività con energia e fervore, stando però ai margini della città, preferendo mostrare i propri lavori in centri di altro richiamo (Positano, Capua, Napoli, Genova, Albissola, Montisola ecc.) dove, sembra, incontrasse interesse e avesse riscontri.
Ancora giovane, catturato dall’ambiente di Brera, incontrò e frequentò nomi importanti (Fontana, Sassu, Crippa, Capogrossi), ai quali “rubava” un po’ di mestiere e che lo sospinsero, più tardi, ad avviare studi a Lodi e a Varese. La sua prima mostra di pittura e scultura è stata alla fine degli anni ’60, quando a Cosenza presentò forme più compiute, nutrite dalla tradizione. Come però spesso capita agli artisti, la vena si mise “in crisi”. E lui, ancora nei “trenta”, mollò tutto e si fece catturare dall’ avventura. Si mise sulla via del petrolio finendo in Iran, Iraq, Egitto, Sinai, Tunisia e sul Mar Rosso. Accumulò esperienza umana e di lavoro, tenendosi dentro forte il richiamo delle forme. Già sulle piattaforme riprese a modellare, a sperimentare applicazioni espressive, che poi avrebbe messo su pannelli di legno gessati, in lamiere, in chine e tele in cui c’era un po’ di Lucio Fontana suo zio, in composizioni astratte con molle e sfere sventrate con l’elettrodo e lucidate o brunite. Negli anni Novanta approdò all’ assemblaggio. Scopri, come tanti altri artisti di quegli anni, come nella materia si può trovare tutto: simboli, mimetismi, metafisica, energia, astrazione, poesia…, e come col ferro di recupero si possono costruire sculture da vincere la sensazione del vuoto interiore e quella dei deserti. Nacque quel che lui stesso chiamò “l’uomo biella”, l’ “homo fundulus ambulatilis”, mentre lasciò che la propria pittura si muovesse più libera, su una linea vagamente liciniana.
Nelle maioliche realizzate con foglie sottilissime di terracotta invetriata e smaltata, Esposti evidenziò un linguaggio personale che lo ha sottratto alle categorie usuali della manifattura applicata, mentre nelle altre forme espressive si adattò a una comunicazione conformata su esigenze di modernità e rinnovamento.
Nelle sculture la scelta dei materiali conferì forza immediata e accento fitomorfico. Dalle sue strutture affiorano infatti frammenti di corporeità visionaria, mentre l’armonia compositiva è affidata a un configurarsi di significati plurimi che dipanano nello spazio e nel tempo.

(Nota apparsa su “il Cittadino”, quotidiano del lodigiano e del sudmilanese il 3 dicembre 2015)

Advertisements
Contrassegnato da tag , ,

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: