NOVELLO A TAVAZZANO: “La guerra è bella, ma scomoda”


 

GuerraBella In occasione del 4 novembre, nel centenario della Grande Guerra, l’Associazione Culturale Amici del Nebiolo organizza, presso la Biblioteca di Tavazzano, la presentazione del volume La guerra è bella ma è scomoda, illustrato dal pittore e disegnatore umoristico codognese Giuseppe Novello, con testi di Paolo Monelli, recentemente ristampato dall’editore Il Mulino. Il libro, che evidenzia fin dal titolo il modo inedito e antiretorico di raccontare l’esperienza di guerra degli autori, filtrata attraverso un’ironia goliardica e giocosa, verrà presentato e commentato da Amedeo Anelli (poeta, critico, direttore della rivista Kamen’ e direttore artistico del Premio Internazionale “Giuseppe Novello”), avvalendosi anche di registrazioni audio ricavate dalla lettura-concerto che Musicarte ha costruito intorno al libro di Novello e Monelli (spettacolo presentato fra maggio e giugno di quest’anno a Codogno e Lodi). Durante la serata saranno presenti alcuni dei protagonisti dello spettacolo: Maurizio Piantelli, chitarra; Stefano Torre, voce; Giorgio Merati, clarinetto, che eseguiranno dal vivo canti della tradizione alpina e della Grande Guerra. Copie del libro saranno disponibili per l’acquisto. Saranno inoltre esposti alcuni cimeli della prima guerra mondiale, messi a disposizione dalla signora Anna Rosa Galbiati.

Il libro evidenzia fin dal titolo il modo inedito di raccontare l’esperienza di guerra degli autori attraverso il filtro di un’ironia goliardica e giocosa. Così lo contestualizza Amedeo Anelli: «Nella copiosa letteratura sulla prima Guerra Mondiale, Paolo Monelli nel 1921 aveva pubblicato Le scarpe al sole (Cronaca di gaie e di tristi avventure di alpini di muli e di vino), libro fortunato che ebbe numerose ristampe, una anche nel 1929, e poi nel 1933 con ventiquattro litografie di Vellani Marchi. É lui, come al solito in questi anni, a spingere Novello a pubblicare le tavole uscite su «L’Alpino» in volume sotto l’auspicio dell’Associazione Nazionale Alpini, ed è appunto nel 1929 che esce La guerra è bella ma è scomoda di Novello, da Treves, col testo di Monelli in “contrappunto” alle tavole. In quello stesso anno Monelli traduce dal tedesco, sempre per Treves, un classico del genere: La guerra di Ludwig Renn, volume di grande successo a quel tempo, poi subissato da Niente di nuovo sul fronte occidentale di Eric Maria Remarque. La guerra è bella ma è scomoda è il primo volume di disegni di Novello, dalla struttura essenziale e brulicante, ricco di ironia, che lo porterà, per il successo ottenuto, alla breve collaborazione al «Guerin Meschino» nello stesso anno, in seguito al “Fuorisacco” della «Gazzetta del Popolo», e a produrre negli anni a venire la fortunata serie di Albi che gli daranno una visibilità anche internazionale».

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