Riflessioni in punta di matita di Antonio Tonelli


Mentre al Museo Diocesano di Mantova prosegue con successo (fino a fine mese) l’ antologica Le cose e lo spirito allaTonelli Antonio Galleria Civica Mariani va di scena, a cura del Comune di Seregno una mostra parallela all’espressione di Antonio Tonelli, che aiuta a cogliere nell’arte del disegno i concetti ispiratori, aggiungendo di volta in volta, invenzione e calcolo, ritmo e messaggio, chiarezza e mistero.
Riflessioni in punta di matita , questo il titolo della mostra, riprende quanto alla Galleria Guidi di Cascina Roma a San Donato era stato rintracciato in occasione della sua antologica di qualche tempo fa, permettendo di leggere nella grafica, a cui era stata dedicata una sezione, il profilo delle tendenze espressive e delle combinazioni.
Dell’artista meneghino, che è noto non solo per l’impegno figurale, ma morale e civile, il lodigiano ha potuto apprezzarne lo stile grazie ad Amedeo Anelli e Guido Oldani: al Cesaris di Casalpusterlengo, con una “personale a due” insieme allo scultore Blandino e una seconda volta per i Cinquant’anni dell’Istituto; e a “Semina Verbi” partecipata – dalla V alla X edizione ininterrottamente, a Naturarte e alla Biennale d’Arte di Lodi, dimostrando sempre, da pittore, come nella mano ci può essere il senso e il talento.
La mostra di Seregno raccoglie lavori autonomamente concepiti, alcuni dei quali collegati alla produzione pittorica, in cui si rinvengono particolari del suo ancoraggio al realismo lombardo. La dedizione al disegno dimostra, che l’artista non ha mai considerato la grafica qualcosa di negletto rispetto alla pittura. Lo ha anzi accreditata come una facoltà ideativa, intesa come linguaggio individuale e autosufficiente: un disciplina, una esperienza e uno strumento di diffusione di composizioni iconografiche e di idee.
La scarsità di disegni che oggi circolano fa sospettare che i contemporanei non abbiano gran concetto del disegno. Può anche non essere vero. D’altra parte anche nel Medioevo non se ne aveva, ma poi nel Rinascimento e nell’Ottocento il disegno ha conosciuto quasi un culto. Teorie, metodologie, storiografia non hanno impedito che nell’ultimo mezzo secolo non andasse più di moda, neppure nelle accademie. L’esposizione di Tonelli a Seregno (volti, ritratti familiari, studi di mani, soggetti di critica sociale, figure sacre, applicazioni per le pitture, disegni di spirito polemico ecc.) rivelano che il disegno non è per lui un tema di semplice virtuosismo o di vana esibizione, ma fa parte della sua “scrittura”. E’ la scoperta dell’idea, dell’istante che si isola e diventa emozione, per eventualmente trasfondersi nella materia. Di volta in volta verista, romantico, naturalistico, le sue grafiche racimolano freschezza, luce; muovendosi su uno stesso registro di accordi diretti e descrittivi; corrisponde a ragioni di gusto e di intelligenza. Da certezza della sua tangibilità d’artista.

Antonio Tonelli : Riflessioni in punta di matita – Galleria Civica Mariani di Seregno, via Cavour 26 – dal 6 al 13 settembre. Orari: tutti i giorni dalle 16 alle 19

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