FEDERICO BIANCHI, PRELUDI NATURALISTICI AD ACQUANEGRA CREMONESE


Federico Bianchi

E’ facile oggi lasciarsi andare allo spirito di classificazione, e distinguere un artista per scuola, tendenza, raggruppamento. Federico Bianchi è semplicemente pittore e scultore. Autodidatta. Nei suoi lavori ci mette la cura di un artigiano. “Cerco di fare di tutto, non scarto quasi nulla. Voglio imparare da tutto…L’arte è totale”, così nell’autopresentazione con cui sabato ha inaugurato la sua personale alla Villa comunale di Acquanecra Cremonese, a un pugno di chilometri da Maleo e Pizzighettone e a ridosso del Parco Regionale Adda Sud, in occasione della rassegna “Un artista al mese”. Ma ci mette anche immaginazione, estrosità e, là dove gli è possibile, fa affiorare una presa di autentica poesia.
Diplomato al conservatorio a ventiquattro anni, dopo dieci anni passati al pianoforte (“senza divertirsi”) ha praticato le arti marziali giapponesi e cinesi. Risultato, gli è “ nata qui la passione per la gestualità” ed ha scoperto la pittura. Ora vi si dedica da più di venti anni.
Bianchi non è noto per le macchinosità teoriche e visive che oggi sono di moda, ma per la calda effusività delle sue figurazioni, che costituiscono un percorso formale e svelano nella cultura del reale l’apertura sperimentale. Chi ha avuto modo di avvicinare la sua produzione a Cremona book sa quanto nei gusti e nella vita essa ha riferimenti alla bella sostanza, e quanto egli sappia tenere insieme gli occhi e il cuore da trattare indifferentemente soggetti umili o raffinati, eleganti o reali, agili o complessi, con mano sicura e cosciente, esprimendo una straordinaria sensibilità per tutto ciò che è naturale, vivo e reale.
E’ un’arte d’umore casalingo. In cui si ritrovano dignità scorci del Lungopo e della campagna lombarda, strade cittadine, visi dei contadini e di borghesi, animali domestici, luoghi di lavoro, figure e nudi femminili, le grandi metropoli, i fiori, le api, le caprette, le mucche eccetera.Una pittura fatta di cose e di vita, coltivata con la mente, con attenzione alla disciplina, senza stordimenti interpretativi, che risveglia fervore per una espressività popolare, autentica, controllata, dotata dello slancio felice delle proprie scelte idee e delle proprie idee.
Ad Acquanegra, grazie all’iniziativa promossa dall’assessore alla cultura Gilla Stagno, Bianchi tuttavia propone un allestimento da lui stesso curato che mette a contatto con aspetti tematici della sua pittura e scultura. Quest’ultima, fatta di ferro, lamiera, reti metalliche e materiali di recupero, raffiguranti gallus gallus domesticus , mentre altre dipinte sono alle pareti, dove però risultano particolarmente interessanti anche le tele dedicate agli ambienti di lavoro, alle rotative del quotidiano La Provincia e ai magazzini tipografici. Insomma una mostra che amplifica la visione delle cose umili, aprendo gli occhi sulla natura e ridandole vita.

 

Federico Bianchi . Personale – “Un artista al mese” , Biblioteca comunale Villa Municipale di Acquanegra Cremonese – La mostra è aperta dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 13,00. Ingresso gratuito Fino al 31 agosto –

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