GALLERIA D’ARTE MODERNA DI MILANO


Cento opere rivendicano il primato della pittura
“Don’t shoot the painter” (Non sparate sul pittore)

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Curata da Francesco Bonami e Emanuela Mazzonis “Don’t shoot the painter” (“Non sparate sul pittore”), la mostra nata dalla collaborazione tra la banca Ubs e la Galleria d’Arte Moderna alla villa Reale di via Palestro a Milano, presenta un centinaio di opere di una novantina di artisti dagli anni Sessanta ad oggi. Come ogni mostra di Bonami si presenta spettacolare e provocatoria insieme, selezionata e ambigua fino a confondere pittorico e pittoresco, novità e invenzione. Una “sfida” per il visitatore. Associando pittura contemporanea e fotografia, vuol significare come i due linguaggi si guardano reciprocamente fino a scambiarsi.

FRANCESCO BONAMI curator

FRANCESCO BONAMI curator

E sicuramente una mostra da non farsi sfuggire, che esclude le altre forme del contemporaneo. Il percorso espositivo si propone infatti come un’esplorazione e un omaggio unico ed esclusivo alla pittura, per sancire il ruolo di quest’ultima come punto di riferimento nella storia dell’arte.
Tra gli artisti esposti in via Palestro figurano nomi di fama internazionale, rappresentati da opere spesso inedite per l’Italia: John Armleder, John Baldessari, Jean-Michel Basquiat, Michaël Borremans, Alice Channer, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Gunther Förg, Gilbert & George, Katharina Grosse, Andreas Gursky, Damien Hirst, Alex Katz, Bharti Kher, Gerhard Richter, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, Mark Tansey e Christopher Wool.csm_UBS_Chinese_Dancing_Marden_af615c59b7
Ma c’è soprattutto un dato che distingue l’esposizione: la rassegna privilegia l’osservazione dal punto di vista dei procedimenti e dei materiali con cui sono state fatte le opere. Finalmente c’è chi ha scelto di dare importanza alla realizzazione fisica delle idee, dei progetti, delle poetiche, offrendo di conoscere le articolazione di questi metodi operativi e di mettere a disposizione del pubblico uno strumento critico imprescindibile, addensandosi nella libera dimensione di infinite ricerche che hanno cambiato la nozione stessa di opera e di immagine. Si va così dalla stampa fotografica cromogenica (Struth, Gursky, Christopher WoolCromson, Guowci, Morimura, Ruff) al flash su tela (Sung), alla fotografia su masonite (Baldessari), all’uso di tintura di caffé su zollette di zucchero (Munoz), alla gelatina al silver (Sugimoto), ai guache tradizionali e a quelli col fango (Channer, Tomaselli, Argianos), ai dolci con coloranti e colla (Company), ai colori su materasso (Kuitca), all’acrilico e cotone (Zucker), eccetera. Una pluralità di linguaggi, metodi, processi e sostanze che offrono un ventaglio di modalità di fruizione, e un nuovo impegno di interpretazione.

“Don’t shoot the painter” (“Non sparate sul pittore”) – Cento opere della collezione Ubs – Gam Galleria d’Arte Moderna, via Palestro (villa Reale) Milano – aperta fino al 4 ottobre – Dal martedì a domenica dalle 9 alle 19,30, il giovedì fino alle 22,30

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