MARIOLINA GUERCILENA, Con l’Informale non si sprecano parole


Guercilena MariolinaDopo la mostra dello scorso settembre nel suo studio, Mariolina Guercilena amplia il proprio resoconto pubblico presentando al Calicantus bistrot, nella hall del “Maggiore” di Lodi, un gruppo di lavori che raccontano aspetti della sua personale ricerca artistica. In un compendio formale di azione immediata e diffuso lirismo , predominato dal colore e dal gesto, l’artista rende viva l’idea di una pittura fatta di relazione libera da vincoli. La Guercilena è nota soprattutto come architetto, meno come pittrice, anche se molti, transitando per corso Adda arrivati al numero 32 si sono lasciati catturare dalle grandi tele centrate su mezzi d’espressione specifica, il cui significato andava letto nella distribuzione delle forme, nella combinazione dei colori, nelle reazioni immediate dei sensi, senza porsi troppi problemi di decifrazione.
Arrivata a un bel traguardo del suo curriculum vitae, l’artista ha scoperto (o ri-scoperto) l’arte più spontanea, europea, lirica, concepita libera da ogni vincolo tra il pittore e il reale. E’ significativo che la proponga come momento della sua ricerca, rivelando personale capacità di generare risultati pittorici non sommari e non esteriori. Attraverso i “recuperi” di gesto, di sostanza, di procedimento e di “controllo”, la Guercilena si sottrae con abilità ai rischi della ripetizione e guadagna qualcosa di suo ogni volta che riesce ad essere spontanea.
In un contesto in cui il termine “informale”, come peraltro i termini astratto, concreto e figurativa sembrano avere perso senso, la Guercilena sembra ritrovare nella ricerca elementi di attualità e di forza “rinascenti”che ripropone con lucidità e ambizione. Informale significa una pittura che non implica la rappresentazione imitativa, né l’astrarre. E’ Guercilena 4quella pittura che rende meglio l’idea della espressività diretta dei colori, dei materiali, del segno, del gesto. Nella pratica dell’artista lodigiana si può ritrovare il clima storico centrato sul rinnovamento delle tecniche pittoriche e sui mezzi d’espressione specifici dell’arte. Nei suoi lavori la pittrice non da valore alla consistenza dell’oggetto, alla forma o ai simboli, ma si esprime di slancio o scelta mentale, per accumulazione o per assonanze interne, recuperando dalle avanguardie del linguaggio informale motivi, dinamiche, percezioni.
Praticare una pittura informale oggi può sembrare fuori tempo, ma solo se si considera il suo percorso “chiuso” anziché occasione di nuove “aperture” ed esami. La Guercilena non introduce nel tessuto storicizzato elementi di novità particolari, ma una sensibilità che ne fa ritrovare la magia e le relazioni di comunicabilità. Considerati nella loro complessa conformazione i suoi lavori rivelano intensità, abilità di organizzazione e il vantaggio di non esaurirsi nella tecnica destinando il linguaggio a stesure individualizzate e a una elevazione poetica.
Mariolina Guercilena – Calicantus – Hall dell’Ospedale Maggiore, largo Donatori del Sangue Lodi – Fino al 6 luglio

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