LILIANA CITERNI, IPOTESI ATTUALI INFORMALI


 CITERNI Liana Scan_Pic0005Dopo tante partecipazioni di gruppo a Melegnano, Peschiera Borromeo, San Giuliano Milanese, per Liliana Citerni (radici maremmane, residente a Vizzolo Predabissi) è giunto il momento dell’ “assolo”, di sfoggiare non più una semplice generosa disponibilità a climi e stili larghi, secondo stimoli e suggerimenti che gli arrivavano da Vittorio Corsini, Fabio Cuman, Mario Tapia, Mario Fasani, ma di un discorso vincolato a un ceppo culturale preciso e unitario.
Laureata in giurisprudenza, docente al Bassi di Lodi, la Citerni si propone dal 20 giugno prossimo al Caffé Letterario con una somma di lavori che ricostruiscono la passione, l’attenzione e il rispecchiamento verso un linguaggio di graduata perizia e personalità, che ha ormai preso carattere rispetto alle cortine locali.
Ha chiamato i suoi lavori “Schegge” (frantumi, frammenti), che in verità propongono un “rencontre” con una pittura che anni addietro teneva insieme simbolismo, informale, materismo, gestualità e che avevano cittadinanza nelle posizioni critiche e polemiche.
Con “gesto rapido, conciso” – d’artista che ha ormai preso sicurezza e autonomia – la Citerni (prendiamo dalla presentazione) “stende pezzature cromatiche secche e scabre, per poi graffiarle, ferirle, inciderle in modo da rilevare l’immagine”. Approssimativamente richiama (a noi) senza angustia i percorsi spessi di un Fautrier, la irruzioni “astratte” di un Moreni , la forza magico-fisica di un Tapié o di un Hartung.
Nelle opere della melegnanese c’è l’esplosione dell’action , un pullulare di elementi che assalgono lo spettatore permettendogli una massima libertà di riconoscimenti. Non escluso la registrazione di un evento casuale, o di un gesto, o la ricerca di ua intenzione comunicativa. Non di un unicum ma di una pluralità di conclusioni. In ogni caso è una pittura che si regge sulla disposizione della materia, sulla organizzazione e una certa forma (o abbandono della forma) con cui l’artista articola il concetto.
Se nelle sue tecniche miste la pittrice prenda ad esempio qualche tangibile modello o se si lasciata alle spalle l’ “esperienza” e segua un suo stato soggettivo non sappiamo La libertà dei risultati denota comunque che la maturità ha una sua imperturbabile certezza.

SCHEGGE – Personale di Liana Citerni – Caffè Letterario (Lodi, via Gaffurio, 3 ) Dal 20 al 27 giugno, tutti i giorni dalle 8 alle 23.

 

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