VIVIANA MONTEMEZZANI, TRASFORMAZIONI IMMAGINARIE E NATURALISTE


VIVIANA MONTEMEZZANI "Gabbiani"

VIVIANA MONTEMEZZANI
“Gabbiani”

Viviana Montemezzani è una vispa signora non ancora …enne, che lasciati gli uffici del Caaf Cisl di Lodi, dove per anni ha lavorato, si è regalata prima la frequenza ai corsi di Angelo Frosio alla Scuola Bergognone, poi a quelli di Elena Mazzoleni e di Simone Occhiato alla Bottega dell’Artista.
Chiusa la variegata performance dagli allievi della Bergognone – che ha raccolto attenzione, simpatia e consensi – al “Bizzò” di via Cavour, location dove ci si incontra senza preoccupazione, il master-barman Gabriele Bizzoni, gran sostenitore di artisti “fuori casta” abituati ad esporre in spazi controcorrente – propone della Montemezzani una serie di esecuzioni a olio, carboncino, sanguigna, grafite ecc.
Tra atmosfere pop, visi consumati, recuperi realisti, richiami cult, ritorni folk, paesaggi naif, e altre cose ancora, la pittrice dispiega trasformazioni immaginarie e naturaliste che procura attorno alla sua creatività un humus di interesse e simpatia. L’artista mostra con sicurezza di mano sensibilità e interesse ai valori visivi e formali, ma anche di muovere verso un fondo di concatenazione del prima e del poi e di idealità Non è il suo un repertorio da indurre all’enfasi o alla letteratura. Le sue interpretazioni, concretamente richiamano attenzione sulle unità intuitive, le percezione e le dinamiche tecniche delle immagini. L’apprendista dimostra di avere compiuto importanti passi verso un’idea e una struttura di pittura, affidandosi a scelte di intuizione, traduzione tecnica, forma,

VIVIANA MONTEMEZZANI "Ritratto di donna creola"

VIVIANA MONTEMEZZANI
“Ritratto di donna creola”

immagine. In pratica conoscenza e praxis. Benché le predilezioni mostrino il prevalere di un interesse per queste cose, contestualmente la pittrice offre luce a coaguli e riflessioni interpretative.
Senza cadere nell’enfasi (pratica degenerativa del nostro tempo quando si parla o scrive di pittura) l’artista da segnali di un cammino fenomenologico destinato a lasciare l’attuale ripiegamento tecnico per condursi a un processo di svelamento di coscienza e di personalizzazione del momento espressivo.
Il ribollire di questa dinamica non toglie interesse diretto ai significati del suo “descrittivo” e al giudizio legato alla semplicissima dicotomia Bello-Brutto. Nella sua produzione della Montemezzani non mancano momenti estimativi, c’è, in sintesi buon gusto, sensibilità, concretezza, intensità d’emozione. Al rispetto per i buoni precetti e ricette l’autrice associa una chiara tecnica-organizzativa. Si riconosce, infine ai risultati, possibilità poetica e capacità comunicativa.

 e ricette. Ma c’è anche, infine, possibilità poetica e capacità comunicativa.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: