FRANCO MARCHESI A FLORALIA


FRANCO MARCHESI Scan_Pic0184Fiori e ancora fiori, colori e ancora colori. Il colore non sempre è quello genuino dei fiori naturali, ma quello dei fiori “colorati”, intendiamo dipinti sulla tela con pittorica acuta sensazione. Dunque fiori e colori, nomi di fiori e nomi di colori. Fiori nei quadri e quadri nei fiori.
La mostra che Franco Marchesi inaugura il 2o aprile alla Floricoltura di Fabiano Oldani (via della Marescalca 20 a Lodi) dove proseguirà fino al 10 maggio prossimo, è una esposizione anomala per lui, che preferisce paesaggi alaudensi o bretoni, nature morte e vedute d’interni. Particolare per il luogo e perché punta a suscitare emozioni di vago sapore romantico, e più complesse e di relazione, sull’interpretazione del colore, sulla psicologia percettiva, sulle considerazioni linguistiche, sul nostro modo di approcciarsi ai fiori e ai colori.
E’ una mostra di quelle che annualmente Oldani ospita presso il proprio “agriturismo culturale” (si ricorderanno quelle più recenti di Franchina Tresoldi, Mario Ottobelli, Flavia Belò, Teodoro Cotugno)i, allestita in una serra dove fiori e colori sono la meraviglia basata su regole naturali. L’inganno c’è ed è l’iperbole del fiore e del colore, del colore nel vaso di fiori e del colore del fiore dipinto. Ma è il colore, che resta sempre un mezzo di espressione artistica tanto forte che su di esso si fonda la tradizione della pittura; e i fiori costituiscono da parte loro il congenito con cui la natura suscita risposte emotive, ammirazione, sorpresa, talvolta rispetto e persino timore.
Marchesi è un artista autodidatta che ha realizzato attorno alle scelte figurali e di colore una lunga esperienza. Oggi la sua tavolozza mostra fluidità cromatica. Non suggerisce riferimenti al neo Color-Field, ma conserva qualcosa di intimo e umano.
L’estro, che significa l’ispirazione fantasiosa e fantastica, non prende la mano del pittore, non si manifesta in maniera imprevedibile e capricciosa. Marchesi si appoggia su una pittura figurativa di lettura diretta “visiva”, semplice e schietta Il pigmento non aggiunge niente di straordinario, ha una sua felice aderenza di miscela e tonalità a ciò che la natura rivela all’occhio. La sensibilità coloristica del pittore è certamente istintiva, sia pure maturata dalla pratica e da un certo mestiere. I suoi lavori colpiscono per compostezza, fantasia e luminosità, per la luce e le sensazioni che procurano. Sono una ricchezza espressiva , ma lo sono anche dell’animo.

 Franco Marchesi: Pitture di fiori –Floraria, Floricoltura Oldani- via della Marescalca 20, Lodi –Dal 20 aprile al 10 maggio- Orari: Lunedì-Sabato 8,30-12,30; 14,30-19,00 ; domenica 8,30-12,30

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