SILVIA VIGANO’, tra design, illustrazione, moda e glamour


SILVIA VIGANO': Un'opera con cui partecipa al Premio Celeste

SILVIA VIGANO’: Un’opera con cui partecipa al Premio Celeste

Silvia Viganò è un’ artista lecchese (di Oggiono) che con “Tracce di mascara” a Cascina Roma (piazza delle Arti, 7, San Donato) fornisce una galleria di annotazioni femminili e di scritturazioni precedenti, segni di assaggio di un cifrario a metà strada tra disegno e illustrazione. L’artista coltiva interessi per la moda, il design, l’illustrazione, la pittura; per tutto quanto è morbido e glamour, ha imparato a tenere ancora insieme le storie e con esse una figurazione immaginaria, linguisticamente un repertorio fatto di scampoli pop, di fumetto, di arte metropolitana, di iconismo surreale. Intercetta così visioni e simboli, che narra in chiave fantastica, favolistica, arrivando (a volte) a sfiorare nel riassunto il grottesco. Non fa dello stilismo, i suoi ritrattini sono privi d’enfasi, non intercettano simboli di particolare significazione, senza tuttavia far soffrire all’espressione un qualche assopimento. E’ una pittura che filtra, insinua, modella larve sensitive, riverberi, ricordi sufficienti da intrattenere lo sguardo del visitatore e documentare. In certe iconografie richiama Novella Parigini, un’artista romana che ebbe successo negli anni Cinquanta-Sessanta come protagonista di forme pionieristiche di pop-art, e che diede immagine viva e caratterizzante al femminile. Ma si potrebbero anche citare (con qualche approssimazione) il pop surrealism dello statunitense Mark Ryden e l’iconismo della illustratrice Ceccoli, se attrazioni e citazioni avessero ancora oggi un senso.
In pittura – si limita a dire l’artista, affidandosi allo slang della cultura hip hop – rappresento diversi tipi di donna, dalle supermodelle tutte magrezza e bling bling, altre immerse in un mondi psikedelici, come se fossero visioni lisergiche e altre più dark intense e riflessive”. Non sempre centra, spesso preferisce concedersi al colore: brillante, inteso, da creare contrasto e colpire. In linea di massima offre un panorama di sensazioni fugaci, tenuto da una labile maglia che non si smaglia.
«La sua pitturaannota Mariella Casile nella presentazione – fuoriesce dal nostro immaginario collettivo” . “Prende le mosse dal pop surrealismo  che ormai viene definito come uno specchio della contemporaneità”. I ritratti femminili sono accompagnati da una serie di figure di animaletti ( scoiattoli, civette, conigli, lupi,  pipistrelli), e dall’ impiego espressivo di tronchetti d’albero , che diventano così parti integranti del racconto. Ne risulta una figurazione ambigua che incuriosisce, che riflette un certo gusto diffuso tra i giovani autori di un’arte decorativa in cui mescolano le morfologie regolari e quelle fantastiche, il perturbante pensato come confortevole e simpatico.

SILVIA VIGANO’: Tracce di mascara – a cura di Mariella Casile – Galleria d’Arte Moderna Virgilio Guidi -Cascina Roma, Piazza delle Arti 7 (San Donato Milanese) – Fino al 12 aprile 2015 – Giovedì 9 aprile dialogo a due voci con Silvia VIganò e Giulia Jurinich autrice del libro “Alice e il Paese del Pop Surrealism” Orari di apertura: da lunedì a sabato  9.30-12.30/14.30-18.30 | domenica  10.00-12.30/16.30-19.00 – Informazioni al pubblico: 02-52772409

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