M-VAM MILANO WORLD ARTS MAP : KIKOKO METTE LE ALI


kikoko_foto1Kikoko (all’anagrafe Kouevi-Akoe Ekoe Kookovi, artista toghese che ha risieduto per qualche tempo nel Lodigiano e le cui opere si trovano in permanenza alla galleria Oldrado da Ponte, alla galleria La Cornice e alla Galleria&gioielli di Lodi, nonché a Passepartout (Milano, sta raccogliendo visibilità e consenso attraverso M-WAM (Milano World Arts Map), piattaforma virtuale milanese nata con un occhio a Expo 2015.
Come molti aspetti delle culture nomadi africane, anche le esperienze pittoriche di Kikoko, riflettono e trasformano tradizioni esposte alle diverse esperienze. Kikoko è diventato pittore dopo aver conosciuto un gruppo di artisti nomadi nel deserto algerino, a Tamarasset. Negli ultimi tempi la sua arte – inizialmente pregna di pulsioni istintive, accesa di colore e ricca di materia, animata da forme di derivazione etnica e popolare – ha lasciato spazio a una produzione più controllata e ambiguamente figurale, fatta di “racconto”, sicuramente più compiacente verso modelli correnti, supportandola di atteggiamenti stilistici naive dove sagome e schemi “non artistici” mostrano la pluristratificazione ed eterogeneità dei vocabolari.
L’artista muove su percorsi insoliti, decostruisce sempre i volumi tradizionali senza eccedere, rafforzando presenze e particolari figurali di richiamo attraente e di diretta riconoscibilità. Mantiene una sua personale carica iconica, compiacendosi di renderla meno istintiva e “originale” e più da risposta creativa, approssimandosi a forme di street art. Sviluppa insomma una pittura non tanto rivolta a disvelare dimensioni e profondità sconosciute di derivazione etniche (algerine, nigeriane, senegalesi, ganesi, del povero Benin, tutti paesi che hanno lasciato qualcosa nell’ immaginario di Kikoko “viaggiatore”), orientandolo nella “approssimazione” di figure e forme soggettivamente plasmate e curiose, in cui l’amalgama è data dalle esperienze meno “veloci”, condotte dall’artista in Francia, in Germania.
Kikoto trova ora una convincente rappresentazione sul networking M-WAM. L’iniziativa, che sta crescendo velocemente ha già coinvolto artisti di tutti i continenti. Ad oggi Liana Ghukasyan (Armenia), Kikoko (Togo), Giovanni Manzoni Piazzalunga (Bolivia), Florencia Martinez (Argentina), Shuhei Matsuyama (Giappone), Tomoko Nagao (Giappone), Mahmoud Saleh Mohammadi (Iran), Olga Shigal (Russia) ecc. Oltre rappresentare un innovativo mezzo di socializzazione interculturale, M-WAM punta a creare nuove connessioni al fine di favorire l’espressione di differenti linguaggi artistici. Ideato e realizzato dall’Associazione culturale CUBEART e dal Laboratorio di comunicazione The Round Table, è stato tecnicamente concretizzata da TVN Media Group con la creatività dell’artista Serena Viola. M-WAM ha già in progetto mostre e rassegne e concorsi per giovani artisti italiani emergenti under 35. In questa ottica sono previsti incontri, come ExpoGate, la presentazione del progetto al PAC (9 marzo) e la mostra alla Fabbrica del Vapore ( dal 25 marzo al 6 aprile).

 

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