PIETRO BONALDI, ritorno al ritratto svincolato dalla fisognomica


BONALDI 1Micromina 2H  cm 16 x 95

BONALDI 1Micromina 2H cm 16 x 95

Documentare un’esperienza artistica di chi si avvale della fotografia per trasporla, tradurla e reinterpretarla, darle cioè un nuovo e diverso significato, coglierne eventualmente l’anima e il messaggio, non è proprio semplice. Nel caso di Pietro Bonaldi, anni 45, lodigiano, laureato alla Accademia di Brera con una tesi sull’arte di Giuliano Mauri, con il quale ha anche lavorato negli anni Novanta per un paio di stagioni prima di lasciare il campo per dedicarsi ad altra professione, può bastare una visita alla Fiaschetteria di via Cavour a Lodi, dove sono esposti una ventina di suoi piacevoli lavori in cui la ritrattistica fisognomica si afferma svincolata da condizionamenti e pregiudizi ed anzi il realismo praticato sembra aver ritrovato congenialità nel disegno.
Sostanzialmente, per usare una espressione in voga tanti anni fa, si tratta di “ritratti rubati”, di disegni cioè che appaiono più veri di quelli fermati dallo scatto di una macchina fotografica; che rappresentano più che Tizio e Caio, caratteri, indoli, atteggiamenti, animi, inclinazioni e che affidano il senso dell’ “incontro” con l’uomo non alle apparenze ma all’ intensità che ne rappresenta insieme il corpo e l’anima, e, in sostanza, ne diventa il suo racconto.
Ancor prima che un repertorio di ordine “fisionometrico” quello di Pietro Bonaldi è la testimonianza di un impegno artistico condotto con metodo e ridotto con onesta rappresentazione a rivalutare il ritratto come forma espressiva, al di là degli orientamenti intorno ai problemi della ritrattistica, ovvero alla differenza tra ritratto e fotografia, superando la convinzione diffusa che il ritratto sia un’arte rappresentativa superata dalle possibilità meccaniche della fotografia.
BONALDI 2 Micromina 2H  matite colorate  cm 105 x 175 (2)L’impegno che l’artista mette nell’utilizzo della micromina non è di senso romantico. Sensibilissimo al bianco e nero e alla luce, dove i chiari, i grigi, le marcature e i passaggi, più o meno bruschi modellano e riflettono nei toni un senso critico-visivo, l’artista rivela una sensibilità rivolta all’idioma dell’esecuzione. Il Delacroix, direbbe che esso produce connotazioni di colore e l’ effetto della pittura.
Dimenticata la fase accademica e pure quella delle ricerche d’avanguardia, il ritratto ha subito una radicale trasformazione dal momento che il problema della somiglianza è divenuto secondario e prioritaria la reinvenzione formale e cromatica del volto (e della figura). Si è cioè imposto il concetto di Soffici che il ritratto non ha “alcun rapporto con l’arte”. Negli ultimi anni tuttavia molti artisti concettuali e della performance art hanno ripreso a utilizzarlo come semplice “materiale artistico”, spesso attraverso autoritratti.
Con abilità grafica e soprattutto con sensibilità e un certo compiacimento, Bonaldi riporta a una interpretazione dell’ immagine-ritratto che osserva la somiglianza fisognomica, ma va anche oltre. Sostanzialmente, pur affidandosi alla fotografia riconosce che alla fotografia manca la vita, l’espressione. Nei suoi lavori lo sforzo non è rivolto solo alla imitazione bensì a cogliere poche essenziali linee caratteristiche che aiutano a rievocare il volto e il carattere della persona ritratta.

 

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

One thought on “PIETRO BONALDI, ritorno al ritratto svincolato dalla fisognomica

  1. Pietro ha detto:

    i miei più sinceri ringraziamenti…………

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: