ANDREA CESARI, TESSITURE DI STORIE


Antologica di opere scelte (1970-2014)

Cesari AndreaCi son pittori che dichiarano di “correre”, di guardare al futuro e che in realtà sono fermi e artisti che danno l’impressione di non muoversi e invece sono in permanente movimento. Andrea Cesari, codognese (di nascita, ma piacentino a tutti gli effetti), al quale il “Soave” dedica una antologica che riassume quarant’anni delle sue esperienze, è uno di questi. Si presenterà a giorni allo spazio espositivo di via Gandolfi a Codogno con una produzione proteiforme, che percorre territori diversi, dalle texture agli assemblaggi, dalle stoffe ai materiali polimaterici, dalle tecniche e linguaggi sfaccettati e molteplici, dalla grafica originale a quella seriale, dalla pittura tradizionale e a muro, alla scultura, all’arte industriale compreso l’editoriale, Nella composizione, un eclettico, senza dubbio. Ma anche un versatile pronto a cogliere le variabili determinate dalla ricerca e dalla creatività e a passarle a esperienza con

Un'opera di ANDREA CESARI (Foto di Mauro Corinti

Un’opera di ANDREA CESARI
(Foto di Mauro Corinti

disinvoltura e dignità artistica, assecondando poetiche di ininterrotta intelligenza senza affannarsi troppo dietro ai sistemi e alle teoriche. Senza cioè imporre idee. “Solo con mano erudita”, direbbe un Derain. Intento a dare forza espressiva a materiali e colori, a dare valore di fertilità alle cose della natura. Dice Amedeo Anelli che “il concetto di composizione è centrale nel suo operare”. Per dare significato al proprio lavoro, concentrare sul dettaglio l’attenzione, organizzare nell’inquadratura gli elementi materici e raggiungere equilibri ed effetti compositivi da motivare persino una certa tendenza formale al lineare e al diagonale.
Il percorso dell’ artista dimostra l’ attenzione ch’egli da sempre riserva alle componenti spaziali, a inquadratura, composizione, contrasto, bilanciamento, alternanze e alle variazioni di ritmo.
Un comporre che lo stesso Anelli chiama di “formazione scientifica”. In cui però si riconosce a volte anche la tendenza al simbolo e al motivo, alla forma e al colore. Al ritmare e al cadenzare, all’eleganza (non alla stilizzazione). Al duttilizzare gli elementi materiali (tessuti, corde, garze, metalli, elementi naturali ecc. per dare bidimensionalità o tridimensionalità

Un'opera di ANDREA CESARI (foto di Mauro Corinti)

Un’opera di ANDREA CESARI
(foto di Mauro Corinti)

all’opera) e raggiungere effusioni, mai vertiginose ma di lucidità, mai di fondo letterario, dove tutto viene disposto per accendere l’attenzione e l’approfondimento del fruitore. Cesari è insomma un artista vero, di grande mestiere, che tiene insieme nella propria esperienza “di laboratorio” l’espiazione dell’ampia conoscenza di scuola (a Piacenza, a Urbino, all’Istituto Industrie Artistiche) e l’efficacia e la necessità di uno vocabolario personale, uno stadio di gestazione ricavato dal legame di tutti i particolari che hanno contribuito a fecondarla e a produrla (anche i rapporti con la pop, il gestuale, la fotografia, l’immagine industriale, la coloritura delle pezze, l’assemblaggio cromatico, la cucitura, l’ambiente urbano) tutto quanto possa essere espresso e tradotta con stile.
C’è nelle sue opere c’è addizione, non moto, c’è ritmo, non dinamismo. C’è una necessità costante, quella di costruire. In cui le “cose” riaffermano una certa logica, le atmosfere possono apparire elastiche, ma tutto è tenuto insieme con equilibrio, gusto, piacevolezza. Nella trama e nell’ordito i suoi lavori riecheggiano sintesi del mondo contemporaneo. Non la trasgressività, non gli sconfinamenti, non le convenzioni o le etichette, ma la mescolanza assolutamente originale delle esperienze creative, il recupero di elementi-frammenti che richiamano repertori disparati e comunque modernissimi, i dirottamenti artigianali-inndustriali che permettono immagini mai noiose, inventate liberamente e affidate ai saperi e all’immaginazione.

ANDREA CESARI:”Percorsi Artistici – Opere scelte 2014 / 1970 – Colore, materia, segno e figura” a cura di Amedeo Anelli – Inaugurazione : sabato 13 Dicembre 2014 ore 17,30 al VECCHIO   OSPEDALE SOAVE via Gandolfi n° 6 – 26845   Codogno ( LO ), La mostra resterà aperta fino all’ 11 Gennaio 2015 ORARI APERTURA:   Venerdì pomeriggio dalle ore 15,00 alle19,00 Sabato e Domenica ,mattino dalle ore 10,00 alle ore 12,00 pomeriggio dalle ore 15,00 alle19,00
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