XI EDIZIONE DI LODIFACERAMICA. LA SVOLTA: IL DESIGN VIA D’USCITA DALLA CRISI


VANDA BARASSI, scultura in ceramica esposta a Lodifaceramica, 2014

VANDA BARASSI, scultura in ceramica esposta a Lodifaceramica, 2014

Terra, forme, colori, e quant’altro muove in fatto di conoscenza, esperienza, innovatività: ecco la ceramica. Ecco i tratti che riassumono i 36 partecipanti dell’ XI Concorso Lodifaceramica, che l’assessore alle Attività produttive Andrea Ferrari ha inaugurato al San Cristoforo in un allestimento sorprendente di avanguardia e artigianalità. Nella visione di insieme (di ottimo livello), si possono distinguere i lavori di alcuni sperimentatori dotati di doppia inclinazione: la capacità di progettare e di realizzarli (da sé) con sapienza artigianale, cultura e gusto attuali “il piatto da portata”. Che da bottega a bottega, da laboratorio a laboratorio, da designer a designer diventa anche dimostrazione di una creatività che riflette un’ampia gamma di esperienze. Poiché la proclamazione dei vincitori avverrà il 10 ottobre prossimo, è corretto che noi ci si astenga da indicazioni personali. Le opere selezionate dalla giuria (Anty Pansera, Maria Laura Gelmini, Gabriele Radice, Gregorio Dimita, Mirco Denicolò) rivelano comune a molti una dotazione d’intelligenza e qualità, di abilità e specializzazione, di aggiornamento e pratica eccellente. Riguardano F.Baralis, G. Bertolin, S. Bonomi, MG. Cardinali, L. BerLtolin, V. Curcio, M. Da Cunia, , A. Dabove, M. De Rosa, V. Famari, GM. Ferrarese, D. Galeoni, E. Gotti, S. Granata, F. Maggio, ML. Mastromarino, A. Miniussi, L. Morandotti, M. Morigi, O. Pobiati, C. Ronchi, MT. Rosa, G. Sacchi, O. Santiccioli, V. Sartori, L. Scopa, P. Simonelli.In ceramica, siamo abituati ad abbinare la creatività dell’artigiano alla dimensione artistica che caratterizza questo “mestiere” storico. La corrispondenza è legittima, ma per molti aspetti riduttiva o superata. Lodifaceramica, meritevolmente assunta dal Comune di Lodi muove su una linea innovativa fondata sul design. Impegna un numero ridotto di partecipanti (36 contro i 60-70 degli anni precedenti), tra questi solo 7 dei 32 iscritti all’Annuario ceramico di Lodi (Wanda Bruttomesso, Loredana De Lorenzi, Eleonora Ghilardi, Caterina Benzoni, Luigi Franchi, Mariangela Groppelli, Emanuela Corbellini), oltre alla tavazzanese Simona Mini e al melegnanese Carlo Meroni, nonché cinque bravissimi studenti giapponesi, e, fuori concorso, l’opera della scultrice in ceramica faentina Muky (Vanda Berassi).In sintesi, una selezione che raccoglie una serie di figure tipicamente artigiane, che han occhi e mani per liberare forme nuove con grande libertà nella filiera della creatività e dell’innovazione. Da fronteggiare con la “qualità” una crisi che costringe ai margini molti operatori e molti di coloro che fanno ceramica per scelta individuale, avvalendosi dei prototipi (tondi, ovali, quadrati e altre geometrie) preparati dai nuovi “formisti” (un po’ scultori un po’ designer)..Il concorso indetto dal Comune di Lodi con il coinvolgimento della Banca Centropadana e di Artigianarte, conferma la “svolta” profilata un paio di anni fa: una progettazione senza preconcetti di stile, senza preoccupazioni di “fare arte”, cercando di dare alla “cosa” la sua logica struttura, la sua logica forma, con originalità ed esattezza di soluzione nelle varie componenti.

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