ROBERTO ALFANO, “PSICOLOGIA INVOLUTIVA”


Roberto Alfano: "G0gle

Roberto Alfano: “G0gle

In una “fonzine”
il clone sintetico
di un grafico lodigiano
artista metropolitano

Negli ultimi anni, con maggiore evidenza che nel precedente decennio, sono germinate a Lodi esperienze non necessariamente collegate fra loro ma partecipi di una certa esigenza espressiva e di uno stesso clima culturale. Fondate non più sull’opera, di cui si era tradizionalmente sempre riconosciuto l’esito ultimo dell’avventura creativa, ma piuttosto sull’evento, sul tempo di un agire (dilatabile o circoscritto) e su un diverso modo di sentire l’arte, il suo ruolo, il suo valore e il suo significato nel contesto della vita dell’artista e della società stessa.
Rifiutando il concetto tradizionale di fare arte secondo un ideale estetico, e contestando alla sfera creativa l’attribuzione di “territorio separato”, l’azione dei giovani artisti è stata rivolta a conquistare uno spazio vitale attraverso la comunicazione di massa, la pubblicità, il comportamento, il territorio, per mezzo di “relazioni autentiche”, comprensive delle loro implicazioni, dalle più banali alle concettuali, legate all’azione, alla provocazione, a una certa logica e tautologia. Clab (Mattia Botta, Roberto Alfano, Emanuele Lacchini, Matteo Cavalleri), è uno dei gruppi locali che ha cercato di muoversi su questa linea. Anche se col tempo il collettivo ha dimostrato una sostanziale flessione, uno smarrimento della vitalità performativa, i suoi membri hanno continuato a prodursi in una molteplicità di variazioni. Uno dei suoi fondatori , il 35enne Roberto Alfano, ha realizzato di recente una “fonzine” – una pubblicazione amatoriale a tiratura limitata – dal titolo “Psicologia involutiva”.
Edito da “Bolo Paper”, a cui si deve il catalogo del Bestiario di Aberdeen che ha accompagnato la mostra di dodici giovani al Museo Archinti, il paper di Alfano è stato patrocinata da “ilGorgo”, magazine online che approfondisce aspetti interessanti del writing. Nella pubblicazione (formato A5, 36 pagine, 50 copie, € 7 ) l’autore affronta (a modo suo) la psicologia evolutiva di Freud (il processo di sviluppo e di organizzazione delle persone legato alla crescita fisica e psicologica fino alla maturazione sessuale, anche attraverso “crisi”) e catapulta in una serie di forme, immagini e connotazioni più o meno provocatorie, più o meno teatrali o impegnate, comunque inconsuete, per evidenziare un differente senso di posizione. Monologhi, riflessioni, assoli, rifrazioni forniscono l’indicazione della condizione di difficoltà e di “crisi” che impedisce all’uomo di organizzare la propria vita: è il vero leitmotiv di questo “folle” racconto. Il paper è stampato su carta colorata (gialla, bianca e verde). Alla ricerca di perturbazioni visive ha eliminato intenzionalmente l’”eccellenza” editoriale e la centralità dell’ opera d’arte, affidando al segno primitivo e graffitaro la partecipazione attiva del fruitore e il potere di scandalizzarlo.

 

Aldo Caserini

 

Advertisements
Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: