NELLA STANZA DELL’ALCHIMISTA CON AMEDEO ANELLI


Lo studio dell'alchimista. Foto di Attilio Quintili

Lo studio dell’alchimista. Foto di Attilio Quintili

Antonio Quintini ha realizzato per la Freemocco a.p.s. “Un guerriero in filigrana”, un libro curato da Antonella Pesola con interventi di Amedeo Anelli e Andrea Baffoni che danno succo, insieme alle foto di Gianfranco Tomassini, Attilio Quintili e Paolo Emilio Sfriso, alla Stanza dell’alchimista.
La pubblicazione non è un catalogo e nemmeno un profilo. Non si riconosce in quei diffusi esercizi di critici, pubblicitari e mercanti che  cercano il coinvolgimento irriflessivo del pubblico, appiattendo l’attenzione su una dimensione contingente ed effimera.
Per le sue tipologie “Un guerriero in filigrana” è più prossimo al libro d’artista; di quelli, per intenderci, che rendono felici i collezionisti di rarità. In più gli interventi svolgono azione di valutazione e contestualizzazione culturale. Con avvertita coscienza dell’ orizzonte storico, muove l’attenzione del lettore all’approfondimento. Tiene insieme il momento creativo, le coordinate espressive (di libro d’artista appunto) e l’esercizio intellettuale e critico.
Traduce la “qualità”: operazione, tiratura, creatività, confezione;  convince con una articolazione grafica variata: la ricchezza dei caratteri, l’usoo della fotografie, gli aspetti di eleganza compositiva. La copertina in cartone ondulato ha incollata una stampa che riavvolge un disegno originale in trasparenza; i  fogli sono su carta da legno pesante,  i caratteri linotype, la  legatura è di filacce naturali. Non mancano poi richiami di designer e foto che servono a comprendere il senso complessivo della realizzazione.
Qualità tecniche e materiali a parte, il lavoro corrisponde a un livello di incidenza culturale: ha funzione di analisi e valorizzazione dei particolari distintivi dell’arte di Abbozzo e del suo habitat operativo, che ha facilitato la trasfigurazione dei valori dell’illuminazione intellettiva e la fissazione dello spirito.Abbozzo Anelli
La figura di Abbozzo ne esce valorizzata. Senza cedimenti alle regole della “promozione”. A dieci anni dalla morte (luglio 2004) l’artista perugino non ne abbisogna proprio. Abbozzo è stato un ceramista insigne, un pittore eccezionale e moderatamente innovatore, uno scultore di valore globale. Uno scrittore e un pensatore, come ben conoscono i lettori di Kamen’. Il libro curato da Pesaola è ricco di apporti e contenuti. Sarebbero piaciuto allo stesso Abbozzo, dal momento che punta molto sulle sue eccezionali “incandescenze psichiche”. Caratteristiche che furono assecondate e protette, sul finire degli anni ’80, dall’incontro con Amedeo Anelli (intellettuale, poeta, critico d’arte, direttore di Kamen’) e Franco Federici (psichiatra, teorico della Percezione all’Accademia di Perugia) che contribuirono all’ampliamento della poetica dell’artista e all’affermarsi della sua un’arte, largamente legata all’essere, alla percezione e alla intuizione.

Il Libro: Edgardo Abbozzo –Un.guerriero.in.filigrana –Freemocco.a.p.s. –a c. di Antonella Pesaola – Con testi di Amedeo Anelli e Andrea Baffoni e foto di Gianfranco Tomassini, Paolo Emilio SWfriso – sip

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