GIGI PEDROLI, la vita dentro al fantastico


images Gigi Pedroli è nuovamente in esposizione a Lodi, ospite alla Galleria Gioielli di Mauro Gambolò in corso Roma 60. Chansonnier, scultore, ceramista, pittore, disegnatore, incisore affreschista, l’ottantunenne maestro dell’Alzaia Naviglio Grande, dove conduce il Centro dell’Incisione, la sua presenza non potrebbe passare inosservata.
L’esposizione è la conferma (in formato ridotto, s’intende) del suo stile estroso, figurativo è controcorrente. Ovverosia poliedrico, fantasmagorico, surreale, colorito. Ricco e vario nella scelta tematica e nei motivi, in cui si scorgono anche richiami di devozione popolare.
Noto ai lodigiani per avere preso parte a Carte d’Arte e avere esposto nell’aprile dello scorso anno una selezione di lavori sempre da Mauro Gambolò, in questa nuova proposta mette alle pareti tre piccoli gustosissimi affreschi, inframmezzati a incisioni e dipinti e ad alcune tempere.
Diplomato alla Scuola d’arte del Castello, Pedroli ha frequentato i corsi del celebre Renato Bruscaglia a Urbino e, dopo una parentesi da disegnatore pubblicitario, dagli anni settanta conduce la propria esperienza artistica su una variabile tutta personale, in cui diversità e molteplicità di linguaggi si compenetrano e integrano.
Nelle arti visive libera la fantasia e accende quella dell’osservatore. Il repertorio tematico e formale è caratterizzato dalle cose e da un registro di normalità. Che non esclude, ovviamente, l’originalità, l’umorismo che svela l’ispirazione del profondo. Dove i protagonisti e i comprimari, in eguale misura rappresentativi di una umanità gioviale, sono resi dall’artista con gusto della teatralità (o della convivialità).

Gigi Pedroli: : Affresco

Gigi Pedroli: : Affresco

Talvolta li indaga anche i suoi personaggi,  altre volte, li lascia liberi nei loro rituali. Delle donne si limita a cogliere i vezzi e le sinuosità. Degli uomini, il linguaggio dialettale. In tutti ci mette leggerezza, magia, significati.
Con immediatezza, da milanese vero – vero, non falso, anche nelle occasioni in cui raffigura l’ immaginario – Pedroli è uno che non inganna, neppure quando si dedica a una figurazione “stralunata”. Quella che gli etimologisti definiscono “fatta con la testa per aria”. Spesso e volentieri egli la raffigura. Chi va o sta col cervello nel mondo della luna è uno dei suoi soggetti (non l’unico) preferiti e riusciti. L’ umorismo ch’egli pratica risulta sottile, intelligente affidato alla deformazione e allo spirito.
Pedroli, lo dicono un po’ tutti ma non guasta ripeterlo, è un pittore che racconta. Solo che lo fa in modo del tutto diverso rispetto ai tanti fabulatori che s’incontrano. I suoi personaggi sono sempre (o quasi) coinvolti in situazioni o fatti o situazioni reali. Tranne quando riscoproono il canovaccio del far ridere.
Come sempre bloccano l’attenzione i richiami al gotico e al bizantino delle figure. Ricordano certe statue anonime sotto i protiri delle nostre chiese. Nei soggetti c’è un po’ di tutto: la quotidianità, i riti sociali, il sacro, l’impegno. S’incontrano personaggi di varia umanità, innamorati, dilaganti anticonformisti, zimbelli di sé stessi. Non strappano risate grasse, di pancia, volgari, ma piuttosto magre, di testa, complici. Sottili e divertenti. Son da vedere.

Gigi Pedroli – Opere – Galleria Gioielli, corso Roma 60 – Lodi – Dal martedì alla domenica (orari di apertura negozi)-  Fino a data da definire

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