AMEDEO ANELLI E I POETI D’EUROPA


tempi-deuropa-140053Per abitudine, quando si parla di Poesia e si rimanda all’Europa come “anima” delle sue ragioni, a quale modello si  pensa?
A quello di mezzo secolo fa, evocato dal Muro di Berlino e dai vopos, del tradimento delle radici, degli improvvisi scarti di linguaggio, gusto, ide-ologia, morale; della importazione di mo-delli americani, della contaminazione che fa parte del gioco poliedrico della nostra identità?  A quello  della cultura consumistica e della “quantità” o a quello delle stagioni che hanno avuto per centralità modelli di culto precedenti a Baudelaire, iniziatore della poesia della contaminazione?
Oggi la poesia vive una condizione particolare. Gli esperti la  chiamano “ fase di passaggio”. Verrebbe da crederci, se questo “movimento” o trasmigrare (verso chi o cosa?) non avesse  tempi biblici. Non durasse ininterrottamente da decenni. Da aver procurato quel caos che la poesia vive dopo il suo distacco dal reale. Più semplicemente, dopo l’assunzione di posizioni d’avanguardia. Quelle che gli studiosi chiamano tradizione petrarchista, classicismo mitomodernista, Ermetismo  “Post ermetismo”, decantazioni neomorfiche o simboliste di canoni e anticanoni ecc.. Un disordine di percorsi, variazioni, nostalgie, contaminazioni, codici, frammentarismi che ha fatto venire a mancare anche gli strumenti critici per padroneggiare l’orizzonte culturale e antropologico. Attualmente si naviga tra categorie estetiche diverse, libere di stabilire regole a propria misura e piacimento (come già nelle arti figurative).
Sulla poesia “europea” o così detta, tra antologie e saggi negli ultimi decenni sono usciti centinai di libri, che è quasi impossibile citarli. Se poi si aggiungono le collane editoriali e le perle rappresentate dalle riviste specialistiche, è facile cadere in gravi dimenticanze, che potrebbero comunque svelare autentiche sorprese.
Che tanta attenzione sia valsa a dare sistematizzazione a tante scritture e a tanti poeti non ne siamo sicuri. Anche perché ogni storico, ogni saggista, ogni compilatore pare più interessato a differenziarsi dal suo predecessore, attraverso l’inclusione e l’esclusione di poeti,  a creare concordanze e discordanze spesso insanabili, anziché esplorare gli elementi comuni che si estendono al di qua e al di là delle soglie geografiche e del tempo.
Tempi d’Europa, antologia poetica di autori di 28 paesi diversi a cura di Lino Angiuli e Milica Marinkovic, edita da La Vita Felice con una introduzione di Amedeo Anelli – uno studioso particolarmente dedito alla riscoperta e a mettere a confronto le nuove voci con quelle passate della poesia europea e i loro autori di riferimento, a ricostruirne tracce, contatti, canoni comuni e di formazione -, è una antologia di 42 versificatori. Ha come base la semplice osservazione (dei due curatori), che all’Europa affinché “possa prendere il largo” non basta l’unità politica, la moneta, la legislazione,  ma occorre “tenere nella stiva quel patrimonio che in una parola chiamiamo arte e cultura o letteratura o poesia”. Ma il compito di trovare il comun denominatore  a tante sensibilità, tante storie individuali, tante tradizioni, tante lingue è toccato ad Amedeo Anelli nel saggio introduttivo  che riconosce “gli intrecci, i prestiti, i conflitti, le tradizioni, i travasi, la qualità millenaria di alcune letterature, anche di piccole consistenze numeriche, il dialogismo, i continui passaggi di testimone, i bisogni di una tradizione rispetto a un’altra” e  quanto, insomma, rende non “più possibile il sostare in un ambito linguistico nazionale, sia nella storiografia sia creativamente”.
Nella nota il critico Anelli coglie una comune “vitalità di lingue e dialetti”,  per cui  “possiamo parlare a pieno titolo di poeti europei di lingua tedesca, come di poeti europei in siciliano”. Tempi d’Europa è una raccolta che si muove secondo l’auspicio “di una rinnovata percezione delle cose e delle comunità”.  In 140 pagine Tempi d’Europa fornisce – da Montale a Margherita Rimi -,  un assaggio di firme rilevanti e di nomi poco noti, qualcuno dei quali mai tradotto prima in italiano, alcuni fatti conoscere attraverso  Kamen’.

 

Tempi d’Europa. Antologia poetica internazionale. Prefazione di Amedeo Anelli. A cura di Lino Angiuli e Milica Marinkovic – Editore La vita felice – pagg. 136, ottobre 2013 –  €15,00

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