DAVIDE BERTONI, DALL’ARTIGIANATO “ALTO” ALL’ARTE CHE ARREDA CON ARTE


Davide Bertoni è un artigiano nel senso nobile e alto del termine. Non un esibizionista o un istrione, come se ne incontrano in giro. Ma  un autore dignitoso, di nicchia, che ha perizia e l’ossessione della qualità;  uno che conosce

Davide e Diego Bertoni nel loro laboratorio-atelier di Borgo San Giovanni (Lo)

Davide e Diego Bertoni nel loro laboratorio-atelier di Borgo San Giovanni (Lo)

le tribolazioni del fare, i salti intuitivi e l’eccitazione della mente. Un iperattivo fantasioso e vulcanico, che assomma nella propria attività esercitata le arti della corniceria, restauro,  decorazione,  mobile, design e… pittura. Quest’ultima esercitata come discontinuità dalle altre ma non disgiunta. In tutte le implicazioni, Bertoni ha affermato caratteri di  personalità, fondati sul buon lavoro fatto con arte, intelligenza, sapienza manuale,  conoscenza e creatività. Le cose, insomma, che lo hanno reso noto  un po’ in tutta Italia e apprezzato da architetti d’interni, arredatori, antiquari, collezionisti, galleristi.  Bertoni è dei pochissimi che privilegiano ancora nei propri interventi il rispetto massimo dei procedimenti e dei materiali. Particolari considerati dallo storicismo di matrice idealista di secondaria importanza e che lui, invece, senza intellettualismi coltiva privilegiando i rapporti coi prodotti  circostanziati e storicizzati  di momenti dell’arte e del gusto.
Bertoni Antica VeneziaSbaglieremmo tuttavia se considerassimo Davide Bertoni solo un semplice bravo artefice,  un artiere che sa fare “a regola d’arte”  guardando al passato, alla storia e agli stili e alla qualità dei materiali, dei quali è cultore attentissimo e documentato. Se l’enfasi non suonasse male, lo si potrebbe etichettare  un giovane maestro. E difatti non sono rari gli artisti che, avendo deciso di assumere la materialità (o anche la smaterializzazione) come cardine della propria personale conoscenza dell’arte, vanno da lui e da suo fratello Diego, ad approfondire la loro lettura attraverso le tecniche.
Per conto suo,  Bertoni è anche un creativo nel senso effettivo e credibile del termine A volte designer, a volte pittore originale e imprevedibile, sa trasformare la manualità in certezze, dando vita a  inquiete suggestioni contemporanee, attraverso  unicum  di gusto singolare ancorché decorativo;  in cui mischia a una pittura tracciata dal segno e dalla grafica, l’essenzialità  propria del design o la ricchezza propria della materia, mitigandola  nell’entusiasmo delle interpretazioni.  Pittore dotato di “immaginazione creativa”, si dedica a immagini direttamente espressive: consegnate dalle stilizzazioni “tadiniane” degli agglomerati urbani; da figurazioni fantastiche “piacentine” (visionarie e anche surreali); sia attraverso una imaginerie  in cui non si fatica a trovare simboli, metafore, letture, allegorie.
Sempre (o quasi) si tratta di lavori (in prevalenza pannelli) dominati dall’uomo, nei diversi ruoli assegnategli dal mito, dalla favola, dalla storia, dall’attualità. Addirittura dalla retorica. C’è in essi un certo compiacimento per modelli iconografici che non annullano le distinzioni introdotte nel Settecento dal francese Dubos tra artista e artigiano, ma ne accorciano le distanze. Rimanendo comunque lontani dai tempi in cui i cataloghi presentavano i quadri dandone le dimensioni, menzionando i soggetti, segnalando le tecniche, indicando persino gli stili delle cornici e, in coda, finalmente, mettevano il nome dell’autore o della bottega.
Nei pannelli di Bertoni c’è l’abilità da bottega d’arte intrecciata alle esigenze di un mercato allargato alla diffusione del gusto,  e una sincera carica di poesia individuale che traspare da scene e immagini di straordinaria efficacia, da colpire all’istante attraverso un perfetto e abile  gioco di colori e di elementi segnici.Con senso a volte profondo, a volte enigmatico  l’artista combina il paradosso della contiguità tra l’illustrazione e la decorazione  e l’amalgama dell’invenzione con le audacie  post- post-moderniste.  E’ un’arte che va oltre alla semplice abilità e utilità, e in cui anche l’inesperto non fatica a vedervi riuniti contenuti e consapevolezze formali e comunicative.
Anche se l’approccio con l’arte pittorica non è stato ancora celebrato da una mostra (le opere sono visibili da anni solo nel suo laboratorio-atelier di via Nenni a Borgo San Giovanni) esse hanno raccolto e raccolgono largo riconoscimento di pubblico e trovano una ricca e variegata collocazione.

Aldo Caserini

Davide BertoniOpere – Da Bertoni Cornici, via Pietro Nenni – Esposizione permanente in laboratorio – Visite su appuntamento. Tel. 0371.227581

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