VANDA BRUTTOMESSO, la geometria e lo spirito


Vanda Bruttomesso;: "In Duomo", acrilico, 1988

Vanda Bruttomesso;: “In Duomo”, acrilico, 1988

Artista da sempre rigorosa e severa, artefice di una pittura di ermetismo sintomatico, che semina geometrie, Vanda Bruttomesso presenta alla Associazione Do.Go. di Galgagnano una raccolta  che da  configurazione ai tanti anni di attività, marchiati da impronta personalissima: forme pure, forme astratte e forme geometriche; modi costruttivi, strutture, insiemi e allusività; di colore e simboli, ordine e misura. Una espressività disciplinata ed esigente, di cui sono ancora da scoprire, i suoi i suoi caratteri più profondi.
Una pittura suggestiva, non facile da scoperchiare. Rappresentata, dapprima, da istanze razionali, in un’area influenzata dalla natura, dalla poesia, dalla simbologia delle forme; poi da una spiritualità  affidata a forme e sensazioni formali e cromatiche, a cui non mancavano amalgami di cromatismo naturalistico; quindi da una fase che vede introdurre elementi di materia che interagiscono con espressività di segni, linee, masse, simboli, colori, in una aspirazione di contenuto scenografico e spesso interiore.
Combinazioni e amalgami organizzano una sorta di diario personale; sono la testimonianza di una inesausta ricerca e dell’approfondimento condotto sottto la spinta intellettuale, dell’impegno nel dare accordo a “lunghezze” o “grandezze” interiori: dell’esperienza e della sensibilità, della cultura e della metafisica dell’essere.
La sua pittura si riassume tecnicamente nella capacità di equilibrare composizione e colore, geometrismo lineare e modulazioni acriliche. E di dotarsi di luce atipica (o artificiale), attraverso colori ora freddi senza essere glaciali, ora caldi senza essere ardenti.  La rappresentazione è bloccata in cifre di spazi, immagini e suggestioni, da identificare i piani e la profondità della visione con quelli del tempo interiore o dell’evocazione e dell’immaginazione. Niente che lasci posto a euforie o emotività. Nessuna credenziale fuori dell’ ordine, della compostezza, del rigore e del gusto.
Sono lavori che non si concedono all’enfasi. Fanno contemplare il silenzio, le squadrature, le forme lisce, le fredde delimitazioni riempite di luce. Modulati sulle note di un acrilico tenue e della bidimensionalità, hanno una carica enigmatica, labirintica, conformate a un “geometrismo para-astratto”. Racchiudono nei giochi e nei puzzle qualcosa che appartiene alla sfera interiore e psichica.  Nei suoi percorsi la pittura gioca il confronto fra l’ambiguità e la forma ideale, fra i significati sperimentali e certa aristocrazia di contenuti,  fra la superficie e la profondità. L’occhio è quasi sempre spostato sulla trasfigurazione poetica, sulla quasi ossessiva solitudine e sulla dilatazione delle visioni degli interni. Riceve sensibilità dall’ inquietudine, dalle immagini piatte e incantate,  dai loro musicali equilibri  e dai richiami metafisici.

 

La geometria e lo spirito –  Antologica di Vanda bruttomesso – Associazione culturale Do.Go.. Galgagnano, via Martiri della Gagnola 69 – Inaugurazione sabato 26 ottobre ore 17,15 – Visitabile il sabato e la domenica dalle 15 alle 19 o su appuntamento (cell.347.824204). Fino a domenica 3 novembre.

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