Carlo Ottaviano Casana allo Spazio Farini: “Plantae & Animalia still”


AnguriaCarlo Casana è un  artista impegnato su diversi fronti che ha scoperto e pratica la fotografia da qualche anno e collezionato importanti riscontri, soprattutto per le sue interpretazioni e i contesti d’effetto particolarissimo in cui le colloca. Laureato in storia moderna, ha svolto diverse attività.. Sue foto di viaggi sono apparse in riviste italiane e internazionali. Tenzialmente Casana è un fotografo che racconta, che racconta su “carta speciale”. In parte affidandosi alla tecnica così detta  “focus stacking”.  Un procedimento che consiste nello scattare molte immagini del soggetto, di fonderle insieme e ottenere una nuova messa a fuoco. Ogni scatto, aperto in Photoshop, è convertito in bianco e nero e l’immagine moltiplicata fino a un massimo di dieci copie (o livelli) e convertita in duotoni, tretoni, o quadritoni. Alle forme in bianco e nero, sono quindi aggiunti dei colori (magenta sugli Nature-Mortescuri, ciano sui mezzitoni, ecc). L’effetto cromatico che ne risulta è quello salvato dall’artista. In sostanza, il procedimento di Casana è  di moltiplicare, sovrapporre, calibrare fino al raggiungimento del risultato voluto.  La mostra che il 23 ottobre si inaugura alla Galleria Farini a Milano, presentata da PaolaoMarazza, ne costituisce una dimostrazione. “La prima foto della serie, quella dei carciofi, l’ho scattata uno dei primi giorni d’aprile. Avevo comprato dei carciofi per farli in insalata. Li ho trovati talmente belli che, prima di mangiarli, ho deciso di fotografarli.. Il giorno dopo è successo la stessa cosa con la scarola. E così con la lollo. Aquesto punto ho pensato di farne una serie”. Marazza riconduce l’operazione di creatività di Casana  al “pittorialismo”. “Ciò che colpisce immediatamente – annota – è l’incantesimo in grado di trasformare una verdura o un pesce in un elemento ancestrale e apodittico del cosmo. Quasi Nature-Morte- 3fosse il particolare d’un vetrino al microscopio”. “Così l’anguria del Casana appoggiata su una composizione di antichi mattoni si trasforma per magia in un simbolo esoterico rintracciato con la fantasia nell’ingrandimento d’un microorganismo. E l’insalata cristallizzata nell’argento pare un genoma arrotolato. Mentre i sei piccoli pomodori portano l’immaginazione su un pianeta sconosciuto con un atterraggio in arrivo tra un paio di secoli almeno. Le scansioni di uova suddivise (con ordine) in due file a destra e due a sinistra, con le due centrali vuote, si contrappongo come eserciti immaginari dalle armature diverse per sfumature.

INFORMAZIONI :inaugurazione: mercoledì 23 ottobre 2013 ore 18.30 – 21.00; 24 ottobre – 15 novembre 2013 da lunedì a giovedì 15.30-18.30 o su appuntamento –  Via Farini 6, 20154 Milano tel. 02 6208 6626 galleria@spaziofarini6.com testo critico di Paolo Marazza. Catalogo in galleria

Advertisements
Contrassegnato da tag , ,

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: