MUSEO DELLA STAMPA DI LODI, OMAGGIO A “CAMPO GRAFICO”


Campo GraficoUNA ESPERIENZA UNICA NELL’AMBITO DELLA COMUNICAZIONE GRAFICA MILANESE, DI PORTATA SIGNIFICATIVA A LIVELLO INTERNAZIONALE

Tranne che in ambienti specialistici, non è molta l’attenzione che si riserva alla cultura grafica italiana. Eppure da un raffronto fra lavoro tecnico specifico che grafica design e progettazione impongono a chi pratica la professione sono esistite ed esistono esperienze personali e di gruppo che hanno concorso e contribuiscono al rinnovamento non solo della grafica editoriale o del disegno industriale o della pubblicità, ma del gusto del pubblico corrente. Il distacco che oggi si avverte verso la grafica italiana, può apparire cinico, e senz’altro lo è,  se si pensa alla stretta colleganza tra l’informazione, il libro, la grafica pubblicitaria e quanto v’è nel mondo di culturalmente vivo. Un tempo, sulle vicendevoli influenze tra arte, architettura, design e tipografie sulle riviste e i giornali scrivevano Giuseppe Pagano, Carlo Levi, Matteo Marangoni, Lionello Venturi, G.Carlo Argan, Albe Steiner, Gillo Dorfles eccetera; e, almeno fino agli anni Ottanta si organizzavano mostre (di grafica, manifesti, I.D., packaging). Ma oggi chi “aggiorna”? Non imagesCAD3A52Lche alle scuole del libro queste cose le abbiano dimenticate, ma purtroppo è il clima generale di dispersione culturale che, una volta fuori dalla fase dello studio, le fa dimenticare. Tranne, ovviamente, lodevoli iniziative, e tra queste quelle del Centro di Studi Grafici di Milano, nel panorama italiano c’è poco da attingere.
Per ingagliardire la polemica ci vorrebbe anche oggi, “Campo Grafico”, una rivista scritta, composta, stampata da giovani poveri di mezzi ma ricchi di entusiasmo, che vide la nascita nel 1933 per iniziativa di 25 promotori capeggiati da Attilio Rossi, Carlo Dradi e Luigi Minardi. Senza una redazione e una officina, questo manipolo  trovò modo di diffondere canoni decisivi di lotta contro il classicismo; di fiancheggiamento delle nuove correnti pittoriche; sulla soppressione della simmetria; i contatti con la pittura astratta; la forza e la poesia delle nuove macchine, eccetera.
Molto opportunamente, in occasione dell’80° della nascita di “Campo Grafico” Museo della Stampa e Stampa d’Arte di Lodi e Associazione “Oltreponte”, hanno programmato una iniziativa per ricordare l’apporto di quella rivista, alla quale parteciparono tipografi, galleristi, pubblicitari, fotografi, pittori, designer e tecnici, alla tipografia italiana e alla comunicazione visiva. Fu una rivista di tecnica ed estetica grafica che durò fino al 1939, e cessò per vari ostacoli, tra cui quelli economici. Alcune delle sue copertine (oggi rare e introvabili e ricercate) verranno esposte al Museo della stampa di Lodi, insieme a documenti, libri e foto. L’iniziativa sarà introdotta da Tino Gipponi e ad essa assicureranno il loro contributo esperto Pablo Rossi e Massimo Dradi, figli di due dei fondatori.

Museo della stampa e stampa d’arte Andrea Schiavi,via della Costa, 4 –Lodi; inaugurazione sabato 12 ottobre 2013 –ore 17 inaugurazione La mostra resterà aperta fino a domenica 27 ottobre con i seguenti orari:  sabato e domenica dalle 15 alle 17.30; dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

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