VALENTINO CIUSANI, UNA PITTURA AFFIDATA ALL’ABILITA’


Un lavoro del repertorio di Valentino Ciusani

Un lavoro del repertorio di Valentino Ciusani

Cacciatore di occasioni, il codognese Valentino Ciusani tiene oggi in grande considerazione la naturalità: il corpo, la posa, la disposizione, il visibile. Che riprende e illustra con mano disegnativa sicura e buon mestiere, attraverso  inquadrature che “ammiccano” da una lato alla fotografia e dall’altro alla tradizione figurativa.
Rispetto alla mostra di una decina di anni fa alla Pusterla, quella inaugurata sabato alla Biblioteca di Casalpusterlengo non presenta novità specifiche, se non un arricchimento artigianale e un deciso affinamento tecnico. Allora il “passaggio” dall’astrazione alla figurazione, aveva qualcosa di vorace e di febbrile nel condensare i richiami con la storia della pittura; oggi, l’attenzione del pittore, è più rivolta più al dettaglio, all’effetto, all’accordo.
Niente nella sua pittura appare fuori legge. Anche se la realtà rappresentata non è mai realistica. Nelle pose, nelle movenze, negli atteggiamenti, nell’ambientazione raramente l’immagine offre una “interpretazione”. C’è sempre (o quasi) qualcosa che pare adattarla alle convenzioni leggere e comuni.
Qualcuno ha definito Ciusani un giornalista della pittura, che si limita a riprodurre aspetti della realtà senza spiegarla o chiosarla. In ogni caso, non si può negargli d’essere un bravo pittore di maniera, uno che sa costruire l’immagine lavorando la materia – in questo caso il disegno, il pastello ad olio -, adattandola a scelte di natura fotografica, come i tagli di prospettiva e quelli di luce, utilizzando una tecnica di scuola, usufruendo di rapporti moderni, contando su modelli “storici” (pittori del filone caravaggesco); ma anche dei nostri giorni ( ad esempio l’emiliano Matteo Nannini, il primo che fa venire in mente, anche se non l’unico).
Nei suoi pastelli, l’artista raramente si lascia sfuggire qualche vera emozione. Preferisce ammiccare e affidarsi all’abilità (nel senso di scioltezza disegnativa, facilità espressiva, manualità). Anche quando si sofferma sulle tensioni del corpo umano, dei movimenti, degli atteggiamenti, delle espressioni, dello sguardo, fa prevalere, o lascia imporre un “qualcosa” che li riduce a oggetti caratterizzati dalla semplicità più che da un qualche dettaglio inconsueto.
I suoi soggetti esprimono relazioni coi simboli suggeriti dalla pubblicità, dalla fotografia, dai media. Raramente sono filtrati da un qualche orizzonte poetico.  Resta comunque, la sua pittura, una attività ben costruita su modelli illustrativi e di mestiere (fatti di attività, competenze, tecnica formale della pittura, attenzione), secondo dettagli di certa comunicazione di massa.
Ciusani relativizza: niente rigidità accademica ma neppure intellettualismi, niente soggettivismi e niente aggettivazioni. Semmai, spontaneamente  emancipa una rappresentazione che ha in sé un bel po’ di gusto popolare, una certa scrittura che rispetta l’immagine nel concreto, anche a costo di  adagiarsi in prossimità della matrice.                                                                       

Valentino Ciusani Personale – Pastelli ad olio alla Biblioteca di Casalpusterlengo. Orari: martedì 14-18; mercoledì e venerdì 9,30-17,30; giovedì 14-18; sabato 9,30-12,30, 14,30-18.  Fino al 28 settembre

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