ARTE E RELIGIOSITA’ NELL’ANNO DELLA FEDE


Tomassini

X Edizione di Semina Verbi a Casalpusterlengo

Tutto o quasi pronto per l’inaugurazione di Semina Verbi a Casalpusterlengo. Sabato 24 agosto alle ore 21.00,  presso il Museo Parrocchiale della Parrocchia dei SS. Bartolomeo A. e Martino V., Amedeo Anelli introdurrà alla decima mostra d’Arte Sacra, dedicata quest’anno al tema della fede. In esposizione opere di autori a tutti noti: Edgardo Abbozzo, Giacomo Bassi, Giovanni Blandino, Francesco Borsotti, Adamo Calabrese, Andrea Cesari, Franco De Bernardi, Fernanda Fedi, Alfredo Mazzotta, Vito Melotto, Pierluigi Montico, Giannetto Salotti, Giulio Sommariva, Gianfranco Tomassini, Antonio Tonelli, Riccardo Valla, Daniela Vito. Sarà una edizione “ridotta”, malgrado ne abbia fatta di strada.
Seminando, ha contribuito a distruggere finzioni e a lasciar cadere pensieri. Cosa non sempre senza difficoltà per una mostra di “arte sacra” o così detta. Una volta si diceva “arte sacra” e si sapeva quel che voleva dire: Madonne,  Natività, vite degli Apostoli, conversioni di Santi, Patroni, scene di miracoli, e via di seguito. Oggi, con l’arte di pensiero (autentica, originale, possibile o solo ipotizzabile) aperta ad ogni forma di linguaggio non può che apparire distante ogni riferimento “teofanico”. Gli artisti hanno dovuto darsi da fare per andare alla ricerca di pensieri che facessero pensare a Dio, del quale era stata proclamata la morte. Spesso l’hanno ritrovato al di là del soggetto, al di là dell’Uno metafisico, in categorie umane, quotidiane, coniugandolo con parole diverse. Per dirla con un teologo, “Dio si riconosce in tutti i nomi che gli vengono assegnati”. L’arte contemporanea contiene l’invito a cercarlo nella semplice intonazione religiosa. Lo ha insegnato anche Semina Verbi, una rassegna ben collaudata, che ha permesso di introdurre un po’ di aria fresca e  trovare se non risposte indizi al bisogno umano di trascendenza e di spiritualità.
Colpisce che nel suo decimo compleanno e dell’Anno della Fede e in coincidenza con il cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II,  dopo i tanti consensi e l’ampiezza d’interesse raccolti, Semina Verbi si veda ridotta (ci auguriamo contingentemente) a un allestimento minore a causa del ridimensionamento dello spazio a disposizione. Di conseguenza a ridurre il numero di artisti a una quindicina e ad adunare i tempi di esposizione, a due sabati e due domeniche. Dice Padre Bianchi, Priore di Bose, che l’arte “ci strappa dal sonnambulismo spirituale, ci risveglia, ci apre cammini di senso. E’ un antidoto alla opacità”. I dati delle passate edizioni certificano la vitalità di una esperienza che per la sua complessiva originalità ha saputo imporsi sul territorio e al giudizio critico come davvero unica. Ci auguriamo essa possa ritrovare lo slancio dimostrato nei due lustri passati.

 

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