MARCELLO SIMONETTA e LORENZO VARELA, arte e poesia


Marcello Simonetta

Marcello Simonetta

Marcello Simonetta, pittore quasi ottantenne di Spino d’Adda non è mai stato  nuovo alle pubblicazioni d’arte. Non a caso, meno di cinquant’anni fa,  frequentava l’atelier di Giorgio Upiglio, allora non ancora considerato uno dei nostri massimi stampatori. Con la poesia poi, Simonetta ha sempre coltivato un rapporto molto stretto e simpatico. Tra i tanti Raffaele Carrieri gli dedicò Sei capricci per Vivaldi. Amico di Davide Lajolo,  Simonetta ha dedicato disegni e dipinti alla poesia di Cesare Pavese e quella di Lorenzo Varela ecc.
Dalla collaborazione con Luigi Cavallo, poeta e critico, è nato  In disordine sparso. L’opera raccoglie cinque acqueforti e una poesia:”…la bellezza / altro non è che un frammento / fra un’incisione e un graffio, / un’incursione di luce…” Tiratura limitatissima, venticinque esemplari, le lastre sono state tutte e subito biffate dopo la stampa  ammirevolmente curata dallo stampatore milanese Rino Cervi su carta Arches. Una autentica chicca per i collezionisti, ma non solo. Le cinque acqueforti (richiami e citazioni a parte), confermano quanto Franco Russoli colse in occasione di una sua mostra  alla galleria del centro San Fedele e cioè l’ansia di Simonetta “ di dare immagine emblematica ad inquietudini spirituali, a sogni e domande inarrestabili e confuse”, servendosi di “una scrittura tesa e scabra, un infittirsi di segni decisi, quasi sbarre tra le quali scatta una luce di opposizione e di riscatto”.
Quattro pittori per un poeta” è invece una cartella di poesie della Ediciòs do Castro, che comprende quattro composizioni del poeta galiziano Varela tradotte da Luigi Cavallo  con quattro acqueforti di MaMarcello Simonetta Omaggio a Lorenzo Varelarcello Simonetta, Luciano Bianchi, Nando Luraschi, Giancarlo Pozzi.
Morto nel 1979, Lorenzo Varela, figlio di emigranti, componente del Gruppo Poeti Andanti e Naviganti, evidenzia la frequentazione e la conoscenza di quella poesia medievale che nelle sue forme tradizionali segnò,  come nota Isaac Diaz Pardo, un momento di splendore per la lingua galiziana. Nella sua poesia si trovano fusi i due principali interessi: la letteratura e l’arte. Varela esalta soprattutto i valori della giustizia, la libertà, l’amore, la terra, la solidarietà, la lotta e la resistenza per gli ideali sociali.  Che sono poi i valori a cui ha ancorato la propria arte  Marcello Simonetta. La sua acquaforte è stata eseguita all’acqua zuccherata con china nera su zinco.
Le parole del poeta galiziano dedicate a Maria Pita, “Maria delle battaglie”, “donna di libertà sovrana”, permettono a Simonetta di indagare e confermare territori indecifrabili e esignificanza: una nostalgia,  un’invocazione dell’anima,  un fremito della natura. Agiscono sul momento emotivo o intelligente dell’artista, forniscono pretesto alla creatività,  di vivere quel regime di doppia verità: che da un lato riconosce la realtà, dall’altro la sconfessa, risolvendola in un regime di falsificazione idealizzante.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un Commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: