LUIGI TIMONCINI, fogli incisi per ritrovarsi


TIMONCINI“L’uomo sulla via che porta al Colle del Cranio”  è una scelta di 15 acqueforti sul tema della Via Crucis, che ricostruiscono e commemorano il percorso di Cristo sul Golgota, ambientato su scenari di città tecnologica. L’autore, è l’ottantatreenne Luigi Timoncini, un maestro del segno  e una delle personalità di maggiore prestigio intellettuale dell’arte milanese., noto ai lodigiani per la sua presenza alla II edizione della Biennale d’Arte di Lodi.
Perché una Via Crucis oggi? “Perché –  è la risposta del maestro – è un racconto per l’uomo, perché riporta l’uomo alla sua condizione primaria, perché riscopre tutta la vera essenza dell’uomo, perché toglie all’uomo la maschera delle convenzioni, e poi perché è inutile far finta di dimenticarla”. Congratulandosi con l’autore, il cardinal Gianfranco Ravasi ne coglie soprattutto “il percorso interiore e culturale”. Da martedì fino al 30 aprile le incisioni di Timoncini sono esposte alla galleria S. Fedele a Milano, mentre dal prossimo 12 aprile fino al 2 giugno saranno al Museo Diocesano di Faenza. La raccolta calcografica  è la sintesi  di un tema che l’artista ha iniziato ad esplorare nel 2011: il radicamento del percorso doloroso del Cristo senza una presa di distanza dal mondo sensibile, ristabilendo allo sguardo di chi contempla le icone una forma dalla quale emerge con forza il respiro spirituale, in una prospettiva che anima l’intera realtà del nostro tempo. Dove il dolore, la violenza, la tragedia, la morte sono occasione di manipolazione precedente  dedicato dall’artista al racconto di Emmaus e del mito della Torre di babele.
I nuovi elaborati calcografici, riprendono disegni a penna di uno-due anni fa e ne mantengono l’intensità di polemica contro gli imperanti modelli mediatici, accusati di refrattarietà al messaggio salvifico della  crocifissione e di alterarne la comunicazione rispetto il grande pubblico. Il progetto dell’artista è pertanto di incoraggiare l’uomo a riappropriarsi della propria capacità di riflessione teologica e ad andare più in là alla meditazione, ovvero alla interiorizzazione del pensiero. “Potrà apparire fuori moda”, dice l’artista, “diventare quasi una provocazione”, ma è una via “per scorgere una luce sul destino dell’uomo”. Dalle fatiche di Timoncini arriva un messaggio composito: un  misto fornito dalle icone tradizionali e dai simboli del quotidiano. in sintesi un invito a interrogare il passato per comprendere il presente.

L’uomo sulla via che porta al colle del cranio – 15 incisioni di Luigi TimonciniMilano, Galleria S. Fedele, Centro S. Fedele – Dal 12 ma<rzo al 30 aprile.

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