FLORIANO BODINI/ GRAFICA


IL SACRO NELLO SGUARDO E NEL SEGNO 

Floriano Bodini

Una mostra di grafiche di Floriano Bodini, a cura di Claudio Rizzi, è annunciata all’ex-chiesa dell’Angelo per il 9 novembre prossimo. Il tema è quello del “sacro” nel segno inciso, che in Bodini ha avuto un risalto di grande intelligenza e di attraente sensibilità. L’esposizione è curata da Claudio Rizzi, il critico che nel 2006 seguì con Raffaele De Grada l’ Omaggio resogli dalla Provincia di Milano a un anno dalla morte.
L’ arte di Bodini è cosparsa di Vescovi, Cardinali, Requiem, Papi, Colombe, Amboni in una articolazione e moltiplicazione che esprime pensiero, trepidazione, talvolta inquietudine, ma anche affidamento, fiducia e fede. Nella sua ricerca prevale una visione lucida, di confronto;  una stilizzazione lontana dai canoni realistici affermati negli anni Sessanta. Nell’ampia produzione grafica sguardo e segno offrono sintesi istitutiva e veloce alle immagini, lontane dalla retorica dell’ansietà e dalla sicurezza del mestiere.
Varesino di Gemonio (dove è anche un suo Museo) è artista noto anche a sud di Milano. Nel 1996 ha realizzato per San Donato Milanese il “Grande volo di colombe” al palazzo Agip. Dopo la mostra tenuta a Vaprio d’Adda da Pierino Brambati, nel 2000 ha ricevuto a Lodi dalla Associazione culturale Monsignor Quartieri il premio “Una vita per l’Arte” in occasione della XXIIII Oldrado da Ponte.
Nel 2001 è stato presente a Naturarte e nel 2004 ha realizzato, sempre per l’Associazione Mons.Quartieri, la cartella “Colombe” con una acquaforte tirata personalmente a mano per ricordare il nono anniversario della scomparsa del sacerdote lodigiano.  Nel 2006 poco dopo la sua morte l’Archivio Storico di Lodi ha ospitato  alcuni suoi lavori insieme a quelli del versiliese Balderi.
Bodini è stato artista singolare e personalissimo, solo a tratti aggressivo, immerso in una condizione esistenziale di autenticità. Ha partecipato al fervore culturale milanese degli anni ’50-‘60, ed è stato con Vaglieri, Ferroni, Guerreschi, Romagnoni e Ceretti anima del gruppo “Realismo esistenziale”. Ha proseguito poi con compatta fermezza ad essere fedele negli anni a una concezione estetica che ha tenuto insieme tradizione e modernità.
Chi ha avuto tra le mani “Un diario spietato” di Enzo Fabiani, catalogo generale della sua opera grafica uscito nel 1973, conosce perfettamente le radici della sua comunicazione segnica, iniziata prima di confrontarsi con altri materiali e linguaggi. In quale misura il segno inciso abbia contribuito con l’introduzione di raffinati riporti grafici, solchi e incisioni spesso svincolati da esigenze strutturali primarie, a conferire avanzamento alla elaborazione della materia solida è particolare da approfondire. Resta in ogni caso chiara l’importanza da lui attribuita ai valori della grafica, da renderla quasi una sigla del suo stile e farne indicatore di una cultura volta a recuperare contenuti e concetti in grado di dare leggibilità “manichea” alle proprie forme.Nelle sue immagini incise colpiscono conoscenze, storia, memoria e religiosità, più che non l’eco del quotidiano.

Floriano Bodini Il tema del sacro – Opere grafiche  – Dal 9 novembre al 2 dicembre –Ex-chiesa dell’Angelo, via Fanfulla 22 – Inaugurazione venerdì 9 novembre ore 18 – Orari da mercoledì a venerdì 16-19; sabato e domenica 10-12; 15-19

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